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	<title>Yepa Blog &#187; Business</title>
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	<description>Il blog in italiano di yepa.com</description>
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		<title>Il Web 2.0 è una filosofia, Ajax il paradigma</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2006 10:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Web 2.0, &#232; pi&#250; di un nuovo modo di fare siti: si tratta di un nuovo modo di pensare l&#8217;atteggiamento nei confronti del lettore/autore/utente del sito. Ajax rappresenta il paradigma del Web 2.0. AJAX sta per Asynchronous JavaScript And XML: &#8230; <a href="http://yepa.it/8/il-web-20-e-una-filosofia-ajax-il-paradigma/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Web 2.0, &egrave; pi&uacute; di un nuovo modo di fare siti: si tratta di un nuovo modo di<br />
pensare l&#8217;atteggiamento nei confronti del lettore/autore/utente del sito. Ajax rappresenta il paradigma del Web 2.0.</p>
<p><span id="more-8"></span></p>
<p>AJAX sta per Asynchronous JavaScript And XML: con questo termine s&#8217;intendono, quindi, un insieme di<br />
tecnologie.</p>
<p>AJAX &eacute; immediatamente concepibile come evoluzione del Javascript, soprattutto del modello DHTML. Fino a qualche anno fa c&#8217;erano notevoli differenze tra il Javascript usato da Internet Explorer e quello usato dall&#8217;allora Netscape, poi Mozilla o Firefox; inoltre il modello ad oggetti che rappresentava la pagina era parzialmente diverso nei due Browser rendendo molto difficile uniformare lo sviluppo: in parte alcune cose non funzionavano proprio, in parte erano incompatibili o non riconciliabili con l&#8217;altro browser; scrivere codice che potesse funzionare in modo cross-browser era un&#8217;impresa! L&#8217;approvazione di nuovi standard da parte del W3C ha consentito la creazione di nuovi tipi di oggetti ed ha in<br />
parte calmierato questa situazione.</p>
<p>AJAX si basa su un oggetto Javascript: quest&#8217; oggetto si chiama XmlHttpRequest ed &egrave; implementato in maniera leggermente differente in quelli che possiamo considerare i tre browser principali che sono Internet Explorer, FireFox, Safari. Questo oggetto Javascript consente di definire delle funzioni e di fare in modo che queste funzioni siano richiamate in maniera asincrona quando il Server Web invia una risposta in XML.</p>
<p>Usare AJAX presuppone, quindi, la programmazione di script sull&#8217;idea DHTML per costruire un&#8217;interfaccia web che pu&oacute; cambiare i suoi contenuti in maniera dinamica, e poi fare le richieste al server in maniera nascosta, senza feedback per l&#8217;utente che non vede alcun caricamento della pagina: grazie a XmlHttpRequest vengono fatte richieste e, se scelto, si ottengono le risposte in modo asincrono senza bloccare la normale attivit&aacute; del browser.</p>
<p>Il vantaggio principale di AJAX rispetto alle altre tecnologie &egrave; che &egrave; possibile avere una pagina con pi&uacute; contenuti dinamici che si modificano contemporaneamente in seguito all&#8217;azione di un utente. Questo consente innanzitutto di migliorare la &#8220;User Experience&#8221; e rendere la Web UI il pi&uacute; simile possibile all&#8217;interfaccia grafica che abbiamo normalmente sui nostri<br />
computer e quindi abbassare moltissimo le differenze dal punto di vista percettivo che si hanno tra un&#8217;interfaccia web tipicamente percepita come statica ed un&#8217;interfaccia, come pu&oacute; essere quella di Windows o di Linux, che sono sicuramente pi&uacute; dinamiche.</p>
<p>Il vantaggio pi&uacute; evidente nell&#8217;adozione di AJAX &egrave; quindi la possibilit&aacute; di chiudere il gap con interfacce grafiche pi&uacute; efficaci come quelle realizzabili con FLASH e ad un costo, concettualmente, prossimo allo zero. In realt&aacute; AJAX ha una valenza anche sulle comunicazioni e sul carico generale dell&#8217;applicativo web; quanto espresso &egrave; evidente se consideriamo due punti:</p>
<ul>
<li>meccanismo asincrono request/response</li>
<li>capacit&aacute; di manipolazione dell&#8217;eventuale documento XML di risposta</li>
</ul>
<p>I vantaggi del primo punto risultano evidenti se si pensa al fatto che ad oggi ogni interazione dell&#8217;utente, generalmente, implica un re-load della pagina, non &egrave; possibile un caricamento selettivo della vista di un determinato widget. Con AJAX questo problema &egrave; risolto e questo implica minor materiale spostato su rete, minori tempi d&#8217;attesa per l&#8217;utente e conseguente maggiore scalabilit&aacute; del prodotto. E&#8217; inoltre da ricordare che un meccanismo asincrono ci avvicina maggiormente al concetto di servizio e alla &#8220;speranza&#8221; di un basso accoppiamento tra Client e Server.</p>
<p>Il secondo punto &egrave; conseguenza della natura stessa dell&#8217;oggetto XmlHttpRequest. Questo elemento converte l&#8217;eventuale risposta XML in un DOM manipolabile via javascript, con un&#8217;operativit&aacute; del tutto simile a quanto fatto sul DOM di una pagina HTML. Questo discorso apre la strada all&#8217;adozione di dialetti XML per le risposte verso il Client e la possibilit&aacute;, sempre lato Client, di alterare gli elementi renderizzati fornendo un feedback immediato all&#8217;Utente.</p>
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		<title>La rivoluzione Web 2.0 &#8211; gli utenti creano il contenuto</title>
		<link>http://yepa.it/56/la-rivoluzione-web-20-gli-utenti-creano-il-contenuto/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Nov 2006 12:03:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Web 2.0 sta cambiando Internet. Grazie a nuove possibilit&#224; d&#8217;interazione, collaborazione e scambio, stanno nascendo nuove stelle su Internet. Siti messi online da pochi mesi sono gi&#224; utilizzati da milioni di persone e venduti per miliardi di dollari. Nielsen &#8230; <a href="http://yepa.it/56/la-rivoluzione-web-20-gli-utenti-creano-il-contenuto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Web 2.0 sta cambiando Internet. Grazie a nuove possibilit&agrave; d&#8217;interazione, collaborazione e scambio, stanno nascendo nuove stelle su Internet. Siti messi online da pochi mesi sono gi&agrave; utilizzati da milioni di persone e venduti per miliardi di dollari.<br />
<span id="more-56"></span></p>
<p> Nielsen Netratings (http://www.netratings.com/pr/PR_060810.PDF), leader mondiale nel settore delle ricerche di mercato, ha rilevato un dato impressionante che dimostra come la rivoluzione Web 2.0 stia dilagando online: la met&agrave; dei 10 siti che sono cresciuti pi&ugrave; velocemente negli USA a Luglio &egrave; basata su contenuto prodotto dagli utenti. Si tratta di siti che mettono a disposizione un contenitore in cui i navigatori inseriscono contenuti che altri navigatori utilizzano o con cui altri utenti possono interagire. Sono piattaforme per la condivisione di fotografie, video, contenuti o inserzioni.</p>
<p> Jon Gibs, direttore del dipartimento di analisi dei media di Nielsen/NetRatings, spiega: &#8220;I siti basati su contenuto generato dagli utenti hanno mostrato una crescita significativa durante l&#8217;ultimo anno, soprattutto grazie al marketing virale. Questi siti hanno beneficiato anche dell&#8217;efficientissima gestione dei costi: il contenuto &egrave; praticamente gratis&#8221;. Il marketing virale &egrave; basato sul fatto che un utente di un servizio invita i suoi amici e colleghi ad utilizzarlo, questi a loro volta invitano altri amici e cos&igrave; via. In questo modo, senza spese pubblicitarie per i proprietari del sito, il numero di utilizzatori cresce esponenzialmente, con un meccanismo simile a quello sfruttato dal virus dell&#8217;influenza che passa da una persona all&#8217;altra per contagio, arrivando a colpire intere popolazioni.</p>
<p> Secondo Netratings:</p>
<ul>
<li>il sito di scambio immagini &#8220;Image Shack&#8221; &egrave; cresciuto a Luglio del 233% da 2.2 a 7.3 milioni di utenti
<li>il sito di condivisione di video heavy.com &egrave; cresciuto del 213% da 0.9 a 3.0 milioni
<li>il sito di condivisione di foto Flickr del 201% da 2.1 a 6.3 milioni
<li>il sito di incontro tra amici Myspace del 183% da 16.2 a 46 milioni
<li>l&#8217;enciclopedia creata dagli utenti Wikipedia del 181% da 10.4 a 29.1 milioni
</ul>
<p> Bellissimo, ma Cosa &egrave; il Web 2.0?</p>
<p>Web 2.0 &egrave; un&#8217;espressione coniata da O&#8217;Reilly Media nel 2004 con riferimento ad una seconda generazione di servizi che consentono alle persone di collaborare e condividere informazioni online. O&#8217;Reilly Media, in collaborazione con MediaLive International, ha utilizzato per la prima volta &#8220;Web 2.0&#8243; come titolo per una serie di conferenze nel 2004. Da allora il termine &egrave; diventato un neologismo di moda.</p>
<p> Le caratteristiche chiave del Web 2.0 sono:</p>
<ul>
<li>Il Web diventa una piattaforma.
<li>I dati sono la forza trainante.
<li>Si crea un effetto di connessione tra utenti grazie alle architetture di partecipazione, progettate per consentire il contributo degli utenti.
<li>Si crea innovazione assemblando sistemi creati da sviluppatori distribuiti indipendenti (es. Opensource).
<li>Si creano meccanismi di miglioramento continuo (es. articoli di wikipedia o versioni sempre migliori di software Open Source).
</ul>
<p> Coloro che hanno proposto l&#8217;espressione &#8220;Web 2.0&#8243; si riferivano ad una o pi&ugrave; delle seguenti innovazioni:</p>
<ul>
<li>La trasformazione dei siti web da silos di informazioni isolati a sorgenti di contenuti e funzionalit&agrave; in grado di fornire applicazioni web ed informazioni agli utenti.
<li>Un fenomeno sociale basato su un approccio aperto, collaborativo e comunicativo nel creare contenuto per il Web da parte di autori decentralizzati liberi di esprimersi e di riusare i risultati ottenuti insieme.
<li>Un fenomeno che porter&agrave; ad un importante aumento del valore economico di Internet.
<li>Un temine di Marketing usato per marcare una differenza rispetto al Web 1.0, che port&ograve; al crollo delle borse mondiali al momento dell&#8217;esplosione della &#8220;Bolla&#8221; di cinque anni fa.
<li>Il fenomeno della rinascita di un grande entusiasmo verso Internet grazie a nuove applicazioni e servizi.
</ul>
<p>Esempi di grande successo del Web 2.0 sono:</p>
<ul>
<li>Wikipedia, divenuta ormai la pi&ugrave; grande enciclopedia del mondo grazie al contributo volontario di milioni di utenti che possono liberamente migliorare le voci scritte da altri utilizzatori o aggiungerne di nuove.
<li>Myspace, un sito in cui ciascuno pu&ograve; creare una pagina su se stesso, sui propri interessi e le proprie attivit&agrave;, linkandola alle pagine di amici o persone con cui ha interessi in comune. Parte del successo di Myspace &egrave; dovuto al fatto che &egrave; diventato per i giovani un popolare strumento per conoscere persone nuove: http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giovaniinternet/netgenerationusa/netgenerationusa.html . Myspace &egrave; stato acquistato dal miliardario Murdoch per poco meno di un miliardo di dollari
<li>Youtube, sito di condivisione di file, principalmente filmati, audio e foto, comprato dopo appena 20 mesi di vita da Google per 1,65 Miliardi di dollari.
<li>Digg.com, un giornale fatto da utenti che scrivono gli articoli e li votano decidendo cos&igrave; quali finiscono in prima pagina.
<li>Ebay che, anche se &egrave; nato prima delle definizioni di Web 2.0, &egrave; un immenso mercato in cui gli utenti sono protagonisti assoluti. Partecipano alle aste, vendono i propri prodotti, preparano le descrizioni di questi prodotti, esprimono giudizi sulla correttezza degli altri utenti e comunicano tra loro.
<li>I blog, diari online in cui utenti senza particolari capacit&agrave; tecniche possono facilmente scrivere articoli, raggiungono spesso audience enormi. Il pi&ugrave; visitato blog in Europa &egrave; quello di Beppe Grillo.
</ul>
<p> Come pu&ograve; un&#8217;azienda italiana cercare di cogliere le opportunit&agrave; offerte dal Web 2.0?</p>
<p> Il primo passo &egrave; quello di rendere il vecchio, immobile sito aziendale pi&ugrave; dinamico ed interattivo. Qualsiasi azienda dovrebbe almeno avere uno strumento con il quale inserire facilmente, rapidamente e senza bisogno di assistenza esterna, informazioni sul proprio sito. Dopo questo primo passo si pu&ograve; spingere avanti la possibilit&agrave; d&#8217;interazione di collaboratori, partner, clienti, e semplici utenti tramite il sito web.</p>
<p> Si possono poi sviluppare applicazioni specifiche in grado di fornire servizi di tutti i generi direttamente tramite il sito.</p>
<p> Se vuoi anche tu partecipare alla rivoluzione Web 2.0, fai presto, perch&eacute; non c&#8217;&egrave; nulla di peggio che essere rivoluzionario solo dopo che la rivoluzione &egrave; stata gi&agrave; fatta.</p>
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		<item>
		<title>Trovare e gestire i fornitori grazie ad Internet</title>
		<link>http://yepa.it/55/trovare-e-gestire-i-fornitori-grazie-ad-internet/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 20:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli imprenditori investono su Internet per farsi trovare dai clienti, ma spesso si occupano in maniera superficiale dell&#8217;altra faccia della medaglia: trovare i migliori fornitori sul web e gestirli al meglio direttamente online grazie all&#8217;E-procurement. Per farsi trovare su Internet &#8230; <a href="http://yepa.it/55/trovare-e-gestire-i-fornitori-grazie-ad-internet/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli imprenditori investono su Internet per farsi trovare dai clienti, ma spesso si occupano in maniera superficiale dell&#8217;altra faccia della medaglia: trovare i migliori fornitori sul web e gestirli al meglio direttamente online grazie all&#8217;E-procurement.<br />
<span id="more-55"></span></p>
<p> Per farsi trovare su Internet le aziende investono molto, e fanno bene. Internet, per&ograve;, non serve solo a trovare clienti. La rete, infatti, pu&ograve; essere un sistema molto efficiente per trovare nuovi fornitori in grado di fornire prodotti migliori oppure di proporre prezzi pi&ugrave; vantaggiosi. Su Internet si possono anche costruire interfacce per migliorare le comunicazioni con i fornitori, migliorando cos&igrave; il flusso delle forniture, riducendo allo stesso tempo i costi ed i tempi di approvvigionamento.</p>
<p> Per trovare nuovi fornitori il primo posto dove guardare &egrave; banalmente Google. Si cercano su Google le forniture e si visitano i siti trovati. Come fare per&ograve; a valutare l&#8217;affidabilit&agrave; delle aziende individuate? Non &egrave; affatto facile, ma si possono utilizzare alcuni criteri di buon senso:</p>
<ol>
<li>Un sito ben fatto &egrave; indice di professionalit&agrave;.
<li>Un sito che appare ai primi posti su Google riceve normalmente link da molti altri siti; questo probabilmente avviene perch&eacute; l&#8217;azienda che ne &egrave; proprietaria &egrave; ben conosciuta nel suo settore.
<li>Se il sito &egrave; pubblicizzato su Google (annunci sponsorizzati) spesso vuol dire che l&#8217;azienda ha la capacit&agrave; d&#8217;investire sulla propria crescita.
<li>Le richieste d&#8217;informazioni inviate tramite il sito ricevono risposte chiare, precise e rapide.
<li>Il sito del fornitore &egrave; ricco di informazioni precise, ben navigabile e progettato pi&ugrave; per essere utilizzato che per essere ammirato per gli effetti grafici.
</ol>
<p> Anche seguendo queste indicazioni, si sa piuttosto poco del potenziale fornitore. Si pu&ograve; procedere cercando su Google il nome dell&#8217;azienda per vedere cosa ne dicono altri, ma non &egrave; semplice trovare referenze online. Per questo esistono appositi portali chiamati &#8220;Marketplace&#8221;.</p>
<p> Questi marketplace sono portali specifici relativi a settori produttivi e sono fatti per far incontrare domanda ed offerta. Si tratta di portali parzialmente controllati; quelli migliori hanno anche meccanismi di referenza: si possono vedere le transazioni operate da aziende clienti ed aziende fornitrici e si possono leggere le referenze di chi ha fatto affari con loro. Queste informazioni preziosissime sono addirittura superiori a quelle ottenibili nel mondo del business tradizionale, dove non &egrave; possibile sapere, ad esempio, che percentuale di clienti ha dichiarato di essere stata soddisfatta da un certo fornitore.</p>
<p> Molte grandi aziende ed alcune pubbliche amministrazioni, hanno sviluppato piattaforme di E-procurement su Internet. Si tratta di sistemi costruiti da aziende clienti per consentire ai propri fornitori di rispondere meglio alle proprie necessit&agrave;. Le aziende mettono su Internet le proprie richieste ed i fornitori rispondono direttamente online.</p>
<p> Spesso le piattaforme E-procurement obbligano i fornitori ad aste al ribasso, oppure li costringono a rispettare standard indicati dalle aziende clienti proprietarie delle interfacce di E-procurement. Queste piattaforme sono anche ottimizzate per consentire ai dipendenti dell&#8217;azienda cliente di immettere facilmente e su un unico sistema le proprie richieste di prodotti e servizi. Queste richieste sono riunite automaticamente e presentate in blocco ai fornitori dal sistema tramite il sito. Se necessario i sistemi possono prevedere forme di autorizzazione gerarchica e possono presentare report automatizzati per tenere sotto controllo il flusso degli acquisti aziendali. E&#8217; quindi garantita la rispondenza degli acquisti con le politiche di procurement dell&#8217;azienda. In tal modo &egrave; possibile migliorare l&#8217;efficienza e la rapidit&agrave; del processo d&#8217;acquisto e mantenere centralizzate le funzioni di controllo e di audit.</p>
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		<title>Censura ed Internet in Italia &#8211; Illegittimo oscurare siti di scommesse</title>
		<link>http://yepa.it/54/censura-ed-internet-in-italia-illegittimo-oscurare-siti-di-scommesse/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Jul 2006 16:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/07/12/censura-ed-internet-in-italia-illegittimo-oscurare-siti-di-scommesse/</guid>
		<description><![CDATA[Avevamo denunciato l&#8217;incredibile decisione da parte del governo italiano di censurare i siti Internet di scommesse di tutto il mondo. Il Tribunale Civile di Roma dichiara ora illegittima l&#8217;operazione voluta dai Monopoli dello Stato, ed inserita nell&#8217;ultima Finanziaria, con cui &#8230; <a href="http://yepa.it/54/censura-ed-internet-in-italia-illegittimo-oscurare-siti-di-scommesse/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo denunciato l&#8217;incredibile decisione da parte del governo italiano di censurare i siti Internet di scommesse di tutto il mondo. Il Tribunale Civile di Roma dichiara ora illegittima l&#8217;operazione voluta dai Monopoli dello Stato, ed inserita nell&#8217;ultima Finanziaria, con cui si sono imposti filtri di Stato per impedire agli utenti Internet di raggiungere siti esteri di scommesse online.<br />
<span id="more-54"></span></p>
<p> La sentenza del Tribunale di Roma &#8211; Sezione II Civile, Ord. 10 aprile 2006 stabilisce l&#8217; &#8220;illegittimit&agrave; dell&#8217;impedimento da parte dello Stato italiano dell&#8217;accesso a siti internet di gambling online comunitari gestiti da operatori autorizzati&#8221; e &#8220;l&#8217;obbligo in capo ai Monopoli di Stato di rimozione dei blocchi informatici&#8221;.</p>
<p> La stessa sentenza stabilisce anche che l&#8217;attivit&agrave; di &#8220;scommessa via Internet&#8221; fatta da giocatori italiani su siti esteri, non &egrave; di competenza del ministero delle finanze italiano, per cui l&#8217;attivit&agrave; di censura &egrave; illegittima.</p>
<p> Come avviene spesso in situazioni simili, questa sentenza riguarda il caso singolo di un operatore di Malta che ha richiesto ed ottenuto l&#8217;interruzione dell&#8217;oscuramento del proprio sito, ma la portata della sentenza &egrave; generale.</p>
<p> Purtroppo ancora oggi la censura &egrave; mantenuta attiva da molti provider, tra i quali il gruppo Telecom. C&#8217;&egrave; solo da sperare che l&#8217;inerzia dei provider e la lentezza dello Stato nel correggere i propri errori, non portino al perdurare per anni di una situazione di fatto che lede i diritti di tutti gli utenti Internet Italiani.</p>
<p> La sentenza &egrave; pu&ograve; essere scaricata <a href="http://yepa.com/doc/sentenza.html">qui</a></p>
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		<item>
		<title>Fatturazione elettronica: ora si pu&#242;</title>
		<link>http://yepa.it/53/fatturazione-elettronica-ora-si-puo/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jun 2006 11:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/06/15/fatturazione-elettronica-ora-si-puo/</guid>
		<description><![CDATA[In Italia &#232; consentita la trasmissione delle fatture per via elettronica, a condizione che il supporto digitale si materializzi su supporto cartaceo in modo identico presso l&#8217;impresa venditrice e quella compratrice. Per mantenere questa identit&#224;, il metodo pi&#249; indicato &#232; &#8230; <a href="http://yepa.it/53/fatturazione-elettronica-ora-si-puo/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia &egrave; consentita la trasmissione delle fatture per via elettronica, a condizione che il supporto digitale si materializzi su supporto cartaceo in modo identico presso l&#8217;impresa venditrice e quella compratrice.<br />
<span id="more-53"></span></p>
<p> Per mantenere questa identit&agrave;, il metodo pi&ugrave; indicato &egrave; la generazione di fatture in formato PDF.</p>
<p> Il Ministero delle Finanze permette da tempo di inviare fatture tramite posta elettronica a patto che tali documenti rispettino determinate caratteristiche.</p>
<p> Non pu&ograve; invece avvenire lo stesso per altri documenti fiscali come ricevute o scontrini. Le motivazioni stanno proprio nella legislazione che regola tali documenti: le ricevute infatti, per essere valide, devono essere fornite esclusivamente dalle tipografie autorizzate e dotate di numero progressivo e prefissi alfabetici di serie.</p>
<p> Per quanto riguarda lo scontrino fiscale, anch&#8217;esso, per avere valore legale, deve essere rilasciato solo da registratori di cassa appositamente autorizzati e dotati di memoria fiscale indelebile.</p>
<p> Tali restrizioni non riguardano, al contrario le fatture fiscali.</p>
<p> Il Ministero ha autorizzato la trasmissione attraverso mezzi elettronici della copia della fattura spettante al cliente.</p>
<p> In realt&agrave; la normativa non contemplerebbe in modo specifico una simile trasmissione di dati fiscali, ma il Ministero, tenendo conto dell&#8217;ampia diffusione di tali mezzi, ha ammesso che per &#8220;consegna&#8221; o &#8220;spedizione&#8221; della fattura si possa intendere anche la trasmissione tramite posta elettronica o altri strumenti.</p>
<p> In sostanza viene riconosciuta la legittimit&agrave; dei dati trasmessi per via informatica fermo restando il rispetto della regolamentazione di operazioni rilevanti ai fini dell&#8217;IVA, ovvero i dati contenuti nel documento conservato dall&#8217;emittente e in quello inviato al cliente, devono essere i medesimi.</p>
<p> Vengono peraltro concesse alcune differenze nella disposizione formale dei dati nel caso le tecnologie differenti utilizzate lo richiedano. Il contenuto non pu&ograve; mai variare.</p>
<p> La fattura emessa in via elettronica ha comunque valore solo se rispetta alcune caratteristiche irrinunciabili. Deve infatti contenere:</p>
<ul>
<li> ditta, indirizzo di residenza o di domicilio dei due soggetti coinvolti. In caso di privati, nome e cognome o ragione sociale.
<li> numero della partita Iva dell&#8217;emittente
<li> descrizione dei beni o dei servizi oggetti della transazione: quantit&agrave;, natura, qualit&agrave; tutti i dati necessari per la determinazione precisa dell&#8217;imponibile (corrispettivi, si escludono invece premi e beni ceduti a titolo di sconto)
<li> aliquota e determinazione dell&#8217;imposta da versare.
</ul>
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		<title>Adsense &#8211; come trasformare un sito di successo in un flusso di denaro</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2006 19:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2006/04/19/adsense-come-trasformare-un-sito-di-successo-in-un-flusso-di-denaro/</guid>
		<description><![CDATA[Adsense ha cambiato Internet pi&#249; di qualsiasi altra innovazione dalla nascita dei web browser. La ragione &#232; semplice: oggi in pochi minuti si possono trasformare i visitatori in soldi. Grazie a Google, si possono facilmente guadagnare alcune migliaia di dollari &#8230; <a href="http://yepa.it/52/adsense-come-trasformare-un-sito-di-successo-in-un-flusso-di-denaro/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Adsense ha cambiato Internet pi&ugrave; di qualsiasi altra innovazione dalla nascita dei web browser.<br />
<span id="more-52"></span></p>
<p> La ragione &egrave; semplice: oggi in pochi minuti si possono trasformare i visitatori in soldi. Grazie a Google, si possono facilmente guadagnare alcune migliaia di dollari al mese con siti che hanno alcune migliaia di visitatori al giorno.</p>
<p> Un tempo i webmaster passavano dall&#8217;esaltazione alla disperazione: quando vedevano i loro siti crescere, avere successo, attrarre frotte di navigatori, finalmente cercavano di farli rendere qualcosa.</p>
<p> Allora era il deserto. Non si trovava uno straccio di contratto pubblicitario, ci si rivolgeva a piccole societ&agrave;, che proponevano mirabolanti guadagni, ma che alla resa dei conti davano pochi spiccioli. I grandi broker pubblicitari come Doubleclick, richiedevano enormi livelli di traffico, riservandosi in ogni modo di rifiutare gran parte dei siti che volevano iscriversi.</p>
<p> Google ha cambiato le regole di questo gioco al massacro con il programma Adsense. Ci s&#8217;iscrive ad Adsense in pochi minuti. Non ci sono limiti di traffico e pu&ograve; partecipare chiunque abbia siti legali e di contenuto non pornografico.</p>
<p> Una volta iscritto il tuo sito, Google ti fornir&agrave; delle linee di codice personalizzate. Baster&agrave; fare taglia e incolla e mettere queste poche righe all&#8217;interno delle proprie pagine web; appariranno alcuni link sponsorizzati, discreti e non invasivi (es. <a href="http://discover.it">discover.it</a>). Siccome Google conosce le tue pagine e le indicizza nel suo motore, far&agrave; apparire sul tuo sito dei link sponsorizzati attinenti al testo contenuto nelle tue pagine. Molti utenti cliccheranno sui link e tu guadagnerai molto bene.</p>
<p> Da quando &egrave; nato Google Adsense, l&#8217;editoria online &egrave; diventata un business redditizio. In pratica potrai realizzare il sogno di ogni imprenditore: guadagnerai anche mentre dormi o vai al mare grazie ai navigatori che 24 ore su 24, 365 giorni all&#8217;anno visitano il tuo sito e cliccano sui link sponsorizzati di Google.</p>
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		<title>Cina, Iran, Italia, Google, Yahoo, MSN e la censura su Internet</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 12:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovi sistemi di censura si affacciano su Internet. Gli apripista sono stati i governi dittatoriali di Cina ed Iran, per motivi politici; le divisioni cinesi dei grandi motori di ricerca si sono adeguati per motivi di business. L&#8217;Italia ha invece &#8230; <a href="http://yepa.it/51/cina-iran-italia-google-yahoo-msn-e-la-censura-su-internet/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi sistemi di censura si affacciano su Internet. Gli apripista sono stati i governi dittatoriali di Cina ed Iran, per motivi politici; le divisioni cinesi dei grandi motori di ricerca si sono adeguati per motivi di business. L&#8217;Italia ha invece inventato la censura su Internet da parte del Fisco.<br />
<span id="more-51"></span></p>
<p> In Cina arresti di cyberdissidenti, blocco dell&#8217;accesso ai siti giudicati &#8220;politicamente o culturalmente scorretti&#8221; e controllo della posta elettronica sono attivit&agrave; all&#8217;ordine del giorno. Pi&ugrave; grave &egrave; la collaborazione offerta da Yahoo fornendo al governo Cinese dati sulla posta elettronica di due dissidenti. Questa riprovevole collaborazione ha portato al loro arresto ed a sentenze per decine di anni di detenzione per attivit&agrave; anticinesi.</p>
<p> Yahoo e MSN (Microsoft) hanno accettato di eliminare tutti i dati sgraditi al regime comunista dalla versione cinese dei loro portali e dei loro motori di ricerca.</p>
<p> Altrettanto ha fatto Google, deludendo quanti ritenevano la societ&agrave; di Mountainview un campione della libert&agrave; di circolazione delle informazioni.</p>
<p> Quando il governo americano ha chiesto i dati relativi a tutte le ricerche effettuate dagli utenti di Google, per individuare eventuali reati di pedofilia, Google &egrave; stato l&#8217;unico dei tre grandi motori di ricerca a rifiutare, ritenendo eccessivo e pericoloso fornire i dati sull&#8217;attivit&agrave; Internet di centinaia di milioni di persone nel mondo. Yahoo e MSN hanno invece consegnato i dati richiesti.</p>
<p> L&#8217;accesso a siti stranieri vietati dal governo &egrave; regolarmente bloccato in Cina, Iran, Vietnam, Cuba e molti altri paesi illiberali.</p>
<p> La via italiana alla censura su Internet &egrave; originale e sorprendente. Il governo italiano ha chiesto a tutti gli Internet Provider, che ovviamente hanno accettato, di bloccare dall&#8217;Italia il collegamento a tutti i siti del mondo in cui si gioca d&#8217;azzardo. Si tratta di un tipo di censura motivata da ragioni economiche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I riferimenti del turismo online: siti intermediari e nazionali</title>
		<link>http://yepa.it/50/i-riferimenti-del-turismo-online-siti-intermediari-e-nazionali/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2006 12:24:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Gran parte delle transazioni commerciali nel settore turistico sono oggi rese possibili dai grandi siti conosciuti dai navigatori, in grado di portare milioni di turisti da Internet alle strutture ricettive di tutto il mondo. I principali siti Intermediari richiedono commissioni &#8230; <a href="http://yepa.it/50/i-riferimenti-del-turismo-online-siti-intermediari-e-nazionali/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gran parte delle transazioni commerciali nel settore turistico sono oggi rese possibili dai grandi siti conosciuti dai navigatori, in grado di portare milioni di turisti da Internet alle strutture ricettive di tutto il mondo.<br />
<span id="more-50"></span></p>
<p> I principali siti Intermediari richiedono commissioni ingenti, ma spostano anche grandi numeri di turisti. Affidarsi a questi importanti operatori, pu&ograve; essere utile in una fase iniziale, quando il sito di una struttura ricettiva non ha ancora raggiunto il giusto posizionamento che possa garantire un buon flusso di clienti senza pagare alcuna commissione.</p>
<p> Siti Intermediari specializzati nel turismo:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.expedia.com">http://www.expedia.com</a>
<li><a href="http://www.travelocity.com">http://www.travelocity.com</a>
<li><a href="http://www.trip.com">http://www.trip.com</a>
<li><a href="http://www.edreams.com">http://www.edreams.com</a>
<li><a href="http://www.lastminutetravel.com">http://www.lastminutetravel.com</a>
<li><a href="http://www.eviaggi.com">http://www.eviaggi.com</a>
<li><a href="http://www.specialtytravel.com">http://www.specialtytravel.com</a>
<li><a href="http://www.travelweb.com">http://www.travelweb.com</a>
</ul>
<p>Siti generalisti che offrono anche prodotti turistici:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.priceline.com">http://www.priceline.com</a>
<li><a href="http://www.lastminute.com">http://www.lastminute.com</a>
<li><a href="http://www.ibazar.it">http://www.ibazar.it</a>
<li><a href="http://www.yahoo.com">http://www.yahoo.com</a>
<li><a href="http://www.lycos.com">http://www.lycos.com</a>
<li><a href="http://www.altavista.com">http://www.altavista.com</a>
<li><a href="http://www.infoseek.com">http://www.infoseek.com</a>
<li><a href="http://www.virgilio.it">http://www.virgilio.it</a>
</ul>
<p>Siti nazionali:</p>
<table border>
<tr>
<th>Paese
<th>Sito ufficiale</p>
<tr>
<td>Austria
<td><a href="http://austria-tourism.at">http://austria-tourism.at</a> &#8211; <a href="http://www.tiscover.com">http://www.tiscover.com</a></p>
<tr>
<td>Belgio
<td><a href="http://www.toervl.be">http://www.toervl.be</a> &#8211; <a href="http://www.tourism.be">http://www.tourism.be</a></p>
<tr>
<td>Croazia
<td><a href="http://www.htz.hr">http://www.htz.hr</a></p>
<tr>
<td>Cipro
<td><a href="http://www.cyprustourism.org">http://www.cyprustourism.org</a></p>
<tr>
<td>Repubblica Ceca
<td><a href="http://www.czech-tourinfo.cz">http://www.czech-tourinfo.cz</a></p>
<tr>
<td>Danimarca
<td><a href="http://www.denmark.dt.dk">http://www.denmark.dt.dk</a></p>
<tr>
<td>Finlandia
<td><a href="http://www.mek.fi">http://www.mek.fi</a> &#8211; <a href="http://www.tourist-lapland.com">http://www.tourist-lapland.com</a></p>
<tr>
<td>Francia
<td><a href="http://www.franceguide.com">http://www.franceguide.com</a></p>
<tr>
<td>Germania
<td><a href="http://www.germany-tourism.de">http://www.germany-tourism.de</a> &#8211; <a href="http://www.deutschlandreise.de">http://www.deutschlandreise.de</a></p>
<tr>
<td>Grecia
<td><a href="http://www.eexi.gr/gnto">http://www.eexi.gr/gnto</a></p>
<tr>
<td>Ungheria
<td><a href="http://www.hungarytourism.hu">http://www.hungarytourism.hu</a></p>
<tr>
<td>Islanda
<td><a href="http://www.icetourist.is">http://www.icetourist.is</a></p>
<tr>
<td>Irlanda
<td><a href="http://www.ireland.travel.ie">http://www.ireland.travel.ie</a></p>
<tr>
<td>Italia
<td><a href="http://www.enit.it">http://www.enit.it</a> &#8211; <a href="http://www.piuitalia2000.it">http://www.piuitalia2000.it</a></p>
<tr>
<td>Lussemburgo
<td><a href="http://www.etat.lu/tourism">http://www.etat.lu/tourism</a></p>
<tr>
<td>Malta
<td><a href="http://www.tourism.org.mt">http://www.tourism.org.mt</a></p>
<tr>
<td>Olanda
<td><a href="http://www.nbt.nl/holland">http://www.nbt.nl/holland</a></p>
<tr>
<td>Norvegia
<td><a href="http://www.sn.no/nortra">http://www.sn.no/nortra</a></p>
<tr>
<td>Portogallo
<td><a href="http://www.portugal.org">http://www.portugal.org</a> &#8211; <a href="http://Portugalinsite.pt">http://Portugalinsite.pt</a></p>
<tr>
<td>Slovenia
<td><a href="http://www.tourist-board/si">http://www.tourist-board/si</a></p>
<tr>
<td>Spagna
<td><a href="http://www.tourspain.es">http://www.tourspain.es</a></p>
<tr>
<td>Svezia
<td><a href="http://www.swetourism.se">http://www.swetourism.se</a> &#8211; <a href="http://www.tourist-lapland.com">http://www.tourist-lapland.com</a></p>
<tr>
<td>Svizzera
<td><a href="http://www.switzerlandtourism.ch">http://www.switzerlandtourism.ch</a> &#8211; <a href="http://www.myswitzerland.com">http://www.myswitzerland.com</a></p>
<tr>
<td>Turchia
<td><a href="http://www.turizm.net.com">http://www.turizm.net.com</a></p>
<tr>
<td>Regno Unito
<td><a href="http://www.visitbritain.com">http://www.visitbritain.com</a><br />
</table>
<p> E&#8217; importante notare che nessuno di questi operatori richiede l&#8217;esclusiva, per questo gran parte delle strutture turistiche attive su Internet sono presenti contemporaneamente su molti dei portali indicati e dispongono anche di un sito proprio.</p>
<p> Purtroppo l&#8217;arretratezza tecnologica di molte aziende Italiane ha fatto s&igrave; che molti alberghi non abbiano ritenuto opportuno investire nella costruzione di propri siti professionali d&#8217;alto profilo. Imprenditori poco lungimiranti, che ieri ritenevano Internet un gioco per ragazzini, si trovano oggi a ricevere clienti che prenotano sul web da grandi operatori. In questo modo sono costretti a pagare ingenti commissioni che sarebbero state evitabili con investimenti ad alto ritorno su propri siti ben fatti.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Fare un sito turistico che funzioni su Internet</title>
		<link>http://yepa.it/49/fare-un-sito-turistico-che-funzioni-su-internet/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2005 12:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Per prendere una fetta dei 68 milioni di dollari che rappresentano il giro d&#8217;affari del turismo su Internet ci vuole un sito ben fatto, adatto ai motori di ricerca, descrittivo, semplice da utilizzare, aggiornato, funzionale, scritto bene in inglese ed &#8230; <a href="http://yepa.it/49/fare-un-sito-turistico-che-funzioni-su-internet/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per prendere una fetta dei 68 milioni di dollari che rappresentano il giro d&#8217;affari del turismo su Internet ci vuole un sito ben fatto, adatto ai motori di ricerca, descrittivo, semplice da utilizzare, aggiornato, funzionale, scritto bene in inglese ed italiano e inserito nelle guide giuste.<br />
<span id="more-49"></span></p>
<p> Il sito turistico deve essere ben fatto ma semplice. Il turista cerca emozioni, per questo &egrave; importante la qualit&agrave; della grafica. Le foto devono essere belle e se possibile professionali. Il turista deve immaginarsi gi&agrave; in vacanza.</p>
<p> Purtroppo la maggior parte dei webmaster che progetta un sito Internet dedicato ai turisti trascura l&#8217;aspetto pi&ugrave; importante: la raggiungibilit&agrave; tramite motori di ricerca.</p>
<p> La tendenza del mercato &egrave; la disintermediazione. In pratica i moderni motori di ricerca come Google tendono ad aiutare talmente bene il navigatore a trovare ci&ograve; che cerca, da consentirgli di raggiungere direttamente il sito della struttura turistica pi&ugrave; adatta a lui, senza dover pagare commissioni ad intermediari come agenzie turistiche e siti di prenotazione alberghiera. Con Google e gli altri motori bisogna per&ograve; collaborare.</p>
<p> Il sito Internet di un albergo, o di altra struttura turistica, deve essere pensato e progettato per i motori e per gli utenti. In questo ordine. Chi intende commissionare un sito Internet dovrebbe andare a leggere la sezione webmaketing del sito Yepa relativa ai motori di ricerca, obbligare il webmaster a seguire tutte le indicazioni in essa contenute e poi verificare l&#8217;effettiva corrispondenza ai requisiti prima di accettare la consegna del lavoro.</p>
<p> Le pagine web di una struttura turistica devono essere descrittive. Si ha a che fare con un cliente che non pu&ograve; vedere o toccare il prodotto. Un cliente che spesso non conosce nemmeno il paese della struttura che ricerca e non parla la lingua di questo paese. Servono descrizioni chiare e mirate a chi non sa quasi nulla del prodotto turistico offerto.</p>
<p> Alcune caratteristiche che deve avere il sito:</p>
<ul>
<li> essere semplice da utilizzare
<li> essere facile passare da una lingua all&#8217;altra
<li> essere facile trovare le informazioni utili
<li> dare tranquillit&agrave; sulla possibilit&agrave; di raggiungere facilmente la struttura turistica una volta iniziato il viaggio.
<li> invogliare il turista a stampare parte del sito per sentirsi pi&ugrave; tranquillo portando con se qualcosa che render&agrave; semplice trovare la giusta via ed essere riconosciuto e ben accolto come ospite gradito.
<li> essere aggiornato. Il turista deve capire di essere a contatto con una realt&agrave; viva e vivace. Non deve temere di capitare nel famoso motel fuori dagli itinerari battuti del film Psyco&#8230;
<li> essere funzionale. E questo &egrave; il problema.
</ul>
<p> L&#8217;ideale sarebbe consentire al turista di effettuare la prenotazione con la propria carta di credito. Poche strutture turistiche offrono in proprio questa possibilit&agrave;. Ci&ograve; per due motivi.</p>
<ul>
<li> Il primo &egrave; legato all&#8217;irrazionale italico terrore per il binomio carta di credito &#8211; Internet. Fortunatamente questo timore &egrave; poco condiviso all&#8217;estero. Tu albergatore magari hai venti stanze vuote. Il tuo cliente dal mondo &egrave; l&igrave; con la sua carta di credito e vuole pagarti adesso per essere sicuro che nessuna agenzia far&agrave; squillare il telefono del tuo albergo fra dodici secondi soffiandogli la stanza dei suoi sogni. Lui ti vuole dare quei soldi ora per bloccarla. E tu albergatore che vuoi fare? Gli vuoi dire di no? Bisogna quindi affidarsi a professionisti di Internet capaci di seguire i gestori di strutture bancarie nella stipula di contratti con le banche adatte a consentire transazioni con carta di credito e in grado di implementare soluzioni sicure per le prenotazioni online.
<li> Il secondo motivo &egrave; legato alla difficolt&agrave; di tenere aggiornata la disponibilit&agrave; di camere sul sito. Per consentire le prenotazioni online bisogna infatti essere diligenti nel caricare sul sistema la disponibilit&agrave; reale di tutte le tipologie di stanze o suite sul sito. Non si pu&ograve; consentire ad un turista di prenotare pagando con carta di credito una camera che &egrave; gi&agrave; stata prenotata da altri.
</ul>
<p> Le traduzioni dei testi preparati per i turisti devono essere di buona qualit&agrave;.</p>
<p> Ci sono molte guide turistiche. Bisogna cercarle su Internet e chiedere d&#8217;inserire il proprio sito in esse. All&#8217;inizio &egrave; anche utile utilizzare le agenzie di prenotazione online, ma l&#8217;obiettivo deve essere quello di spostare lentamente le prenotazioni sul proprio sito per evitare le costose commissioni che in genere vanno dal 7% al 12% del costo del prodotto.</p>
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		<item>
		<title>Turismo ed Internet &#8211; un binomio da 68 miliardi di dollari</title>
		<link>http://yepa.it/48/turismo-ed-internet-un-binomio-da-68-miliardi-di-dollari/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2005 12:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa aspettiamo a prenderne una fetta? Secondo Jupiter Research, la spesa online per viaggi e vacanze nel 2010 raggiunger&#224; un giro d&#8217;affari di 104 miliardi di dollari. Negli ultimi12 mesi la crescita &#232; stata del 25%. Fino ad oggi, colossi &#8230; <a href="http://yepa.it/48/turismo-ed-internet-un-binomio-da-68-miliardi-di-dollari/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa aspettiamo a prenderne una fetta? Secondo Jupiter Research, la spesa online per viaggi e vacanze nel 2010 raggiunger&agrave; un giro d&#8217;affari di 104 miliardi di dollari. Negli ultimi12 mesi la crescita &egrave; stata del 25%. Fino ad oggi, colossi come Expedia e Travelocity hanno fatto la parte del leone, ma qualcosa sta cambiando.<br />
<span id="more-48"></span></p>
<p>La stessa ricerca indica un fenomeno molto interessante per i fornitori di servizi turistici. I turisti online, sempre pi&ugrave; attenti e smaliziati, cercano un contatto diretto con il fornitore, ottenendo cos&igrave; informazioni sempre pi&ugrave; precise e risparmi sulle commissioni. Nel 2005 i consumatori avranno effettuato il 56% delle prenotazioni online di viaggi direttamente dai fornitori. La stima &egrave; che questa percentuale salga fino al 62% nel 2010. Naturalmente una percentuale cos&igrave; alta &egrave; influenzata dalle compagnie aeree lowcost che non sono disposte a riconoscere commissioni a nessuno e che vendono direttamente ai clienti finali. Ci&ograve; non toglie che l&#8217;occasione per il sistema turistico Italiano sia grande.</p>
<p>In passato Internet &egrave; stato visto dagli albergatori nostrani pi&ugrave; come un costo che come un reale servizio. Oggi i fatti hanno stravolto questa idea. Ci si deve organizzare per ricevere le prenotazioni direttamente dal web, disintermediando il rapporto con il cliente.</p>
<p>Durante la stagione turistica estiva del 2005, &egrave; stato rilevato in Italia un calo del flusso turistico. Molti viaggiatori italiani e stranieri hanno infatti scelto paesi come Croazia e Spagna, ritenendoli migliori per rapporto qualit&agrave;-prezzo.</p>
<p>Ora il settore turistico italiano si deve preparare alla stagione 2006 con un dato di riferimento in negativo, ma con il fermo proposito di conquistare la leadership come paese pi&ugrave; visitato al mondo, puntando sulla propria capacit&agrave;di dare servizio e sulle nuove tecnologie a favore del turismo.</p>
<p>Tra queste il Web &egrave; uno degli strumenti fondamentali su cui puntare.</p>
<p>Internet ha fatto gi&agrave; molto, non solo mettendo online le grandi catene alberghiere o gli hotel a 5 stelle delle capitali italiane, ma soprattutto offrendo visibilit&agrave; al piccolo agriturismo, all&#8217;albergo a conduzione familiare, o al semplice bed and breakfast, fornendo loro la possibilit&agrave; di entrare in contatto diretto con possibili clienti. Gi&agrave; oggi, grazie ad Internet ed ai motori di ricerca, molti viaggiatori riescono a trovare piccole strutture dalla vista mozzafiato sul mare, immerse nella natura incontaminata, o nel centro storico di citt&agrave; d&#8217;arte italiane.</p>
<p> Per il futuro in Italia si dovr&agrave; creare una cultura professionale di Internet, puntando su servizi di web hostingveloci e performanti e su siti web funzionali, navigabili e progettati in maniera professionale anche per ben risultare sui motori di ricerca.</p>
<p> Al marketing online bisogner&agrave; affiancare applicazioni integrate con il web che offrano validi strumenti per chi gestisce le strutture turistiche, consentendo allo stesso tempo agli utenti Internet l&#8217;accesso a dati aggiornati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il processo di selezione dopo la scelta del candidato</title>
		<link>http://yepa.it/47/il-processo-di-selezione-dopo-la-scelta-del-candidato/</link>
		<comments>http://yepa.it/47/il-processo-di-selezione-dopo-la-scelta-del-candidato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jun 2005 10:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2005/06/16/il-processo-di-selezione-dopo-la-scelta-del-candidato/</guid>
		<description><![CDATA[Il processo di selezione in senso stretto si chiude con la scelta del candidato, momento che purtroppo non garantisce all’azienda la soluzione del problema di partenza, ovvero la copertura del posto vacante. Alla scelta del candidato segue un ulteriore colloquio &#8230; <a href="http://yepa.it/47/il-processo-di-selezione-dopo-la-scelta-del-candidato/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo di selezione in senso stretto si chiude con la scelta del candidato, momento che purtroppo non garantisce all’azienda la soluzione del problema di partenza, ovvero la copertura del posto vacante.<br />
<span id="more-47"></span></p>
<p> Alla scelta del candidato segue un ulteriore colloquio di assunzione: l’obiettivo per l’imprenditore deve essere quello di trovare un accordo sulle specifiche del contratto di lavoro. Il lasso di tempo che intercorre tra la scelta del candidato e l’assunzione vera e propria &egrave; in genere un periodo critico: il prescelto pu&ograve; avere in questo intervallo ogni tipo di ripensamento, magari influenzato da proposte derivanti dall’azienda che sta per lasciare oppure da condizionamenti familiari. Proprio perch&eacute; imprevedibili, questi ripensamenti possono essere arginati solo se scoperti per tempo dall’imprenditore.</p>
<p> Altrettanto critico, soprattutto nelle piccole imprese, &egrave; l’inserimento in azienda. Le specificit&agrave; sono riconducibili al fattore dimensionale e all’ambiente e clima familiare. In questo contesto un nuovo entrato non pu&ograve; passare inosservato; pertanto, per agevolare l’inserimento senza creare inutili turbative, l’imprenditore dovr&agrave; preparare, informandoli, i suoi collaboratori e dovr&agrave; condividere con il neo assunto un piano d’azione e d’intervento per i primi sei mesi in azienda. Questo programma dovrebbe derivare da una successiva elaborazione del documento richiesto dall’imprenditore al candidato tra la prima intervista ed il secondo colloquio di selezione. Se la posizione da ricoprire &egrave; di nuova costituzione e magari con alto contenuto di delega, la fase d’inserimento potrebbe rappresentare un momento critico anche per l’imprenditore che spesso si trova nella difficolt&agrave; di ripensare il suo ruolo in azienda.</p>
<p> Le variabili che giocano un ruolo importante in un processo di selezione sono cos&igrave; numerose e talvolta imprevedibili, che un imprenditore saggio deve darsi come obiettivo la limitazione degli errori possibili, piuttosto che la loro totale eliminazione. L’imprenditore, nella maggior parte dei casi, tende a scegliere fidandosi del suo intuito, dando poca rilevanza al processo di selezione, poich&eacute; ritiene che la validit&agrave; della persona vada provata sul campo. Il tentativo &egrave; quello di portare l’imprenditore ad affrontare il problema della scelta dei collaboratori in modo pi&ugrave; consapevole e strutturato anche qualora, per ragioni di convenienza economica, decidesse di delegare a specialisti esterni il processo di selezione.</p>
<p> Conoscere le logiche di fondo ed i diversi momenti del processo di selezione pu&ograve; inoltre essere utile anche per valutare il modo di operare dei consulenti. Occorre infine ribadire la specificit&agrave; dei ragionamenti proposti rispetto al contesto delle imprese di minori dimensioni. L’enfasi data all’analisi delle caratteristiche strategico-organizzative dell’azienda e l’attenzione da dedicare ad alcuni momenti del processo testimoniano la necessit&agrave; di considerare le piccole e medie imprese come ambiti in cui le persone e le relazioni tra esse rivestono un’importanza speciale.</p>
<p> Proprio per la forza e l’importanza delle relazioni interpersonali nelle piccole imprese, l’inserimento e i momenti tra l’effettuazione della scelta e l’assunzione effettiva non devono mai essere dati per scontati. Infine, il mantenimento e la valorizzazione del capitale aziendale – costituito da una fitta rete di collegamenti fiduciari tra persone – sul quale le imprese minori fondano buona parte del loro vantaggio competitivo, passa anche attraverso scelte di selezione pi&ugrave; razionali e consapevoli.</p>
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		<title>La partita IVA &#232; obbligatoria sulle homepage aziendali</title>
		<link>http://yepa.it/158/la-partita-iva-obbligatoria-sulle-homepage-aziendali/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2005 15:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Una norma discutibile, ma vigente, prevede una sanzione amministrativa variabile da 258,23 a 2.065,83 euro per le aziende che non pubblicano il numero di partita IVA sulla homepage del loro sito. Questo particolare obbligo &#232; previsto dal comma 1 dell&#8217;art. &#8230; <a href="http://yepa.it/158/la-partita-iva-obbligatoria-sulle-homepage-aziendali/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una norma discutibile, ma vigente, prevede una sanzione amministrativa variabile da 258,23 a 2.065,83 euro per le aziende che non pubblicano il numero di partita IVA sulla homepage del loro sito.<br />
<span id="more-158"></span></p>
<p> Questo particolare obbligo &egrave; previsto dal comma 1 dell&#8217;art. 35 del DPR 633/72 &#8211; nella formulazione introdotta dall&#8217;art. 2, del DPR 5 ottobre 2001, n. 404 -. Si pu&ograve; verificare sul sito dell&#8217;agenzia delle entrate:</p>
<p><a href="http://www.agenziaentrate.it/documentazione/guide/avvio_attivita/capitolo_4.htm">http://www.agenziaentrate.it/documentazione/guide/avvio_attivita/capitolo_4.htm</a></p>
<p>&#8220;L&#8217;ufficio assegner&agrave; gratuitamente un numero di partita Iva che rester&agrave; invariato fino al momento della cessazione dell&#8217;attivit&agrave;, anche se dovesse variare il domicilio fiscale. Tale numero deve essere indicato nelle dichiarazioni fiscali, nella home-page dell&#8217;eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto&#8221;.</p>
<p> Si consiglia:</p>
<ul>
<li>Di riportare il proprio numero di partita IVA sull&#8217;homepage aziendale, per evitare sanzioni.
<li>Di riflettere su come i legislatori italiani riescano ad essere non solo innovativi, ma addirittura unici al mondo per la capacit&agrave; d&#8217;inventare regole a vantaggio e beneficio del Made in Italy. Le fortunate aziende italiane potranno &#8211; anzi dovranno &#8211; avere in bella mostra sulla homepage un bel numero di partita IVA, che certamente i concorrenti stranieri dovranno invidiare molto e che consentir&agrave; loro di competere al meglio sui mercati globali.
</ul>
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		<title>Selezione del Personale &#8211; il colloquio</title>
		<link>http://yepa.it/46/selezione-del-personale-il-colloquio/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2005 15:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2005/01/20/selezione-del-personale-il-colloquio/</guid>
		<description><![CDATA[La fase pi&#249; difficile del processo di selezione &#232; quella delle interviste. Come porsi verso il candidato e cosa domandargli per capire se &#232; &#8220;quello giusto&#8221;? L&#8217;approccio che sembra offrire maggiori garanzie di successo &#232; quello di procedere attraverso momenti &#8230; <a href="http://yepa.it/46/selezione-del-personale-il-colloquio/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fase pi&ugrave; difficile del processo di selezione &egrave; quella delle interviste. Come porsi verso il candidato e cosa domandargli per capire se &egrave; &#8220;quello giusto&#8221;?<br />
<span id="more-46"></span></p>
<p>L&#8217;approccio che sembra offrire maggiori garanzie di successo &egrave; quello di procedere attraverso momenti di selezione differenti. La prima intervista deve avere ad oggetto la persona, cio&egrave; deve essere pensata e gestita con l&#8217;obiettivo specifico di raccogliere il maggior numero possibile d&#8217;informazioni riguardanti i requisiti generali, scolastici, professionali e personali dichiarati nel curriculum.</p>
<p> La domanda d&#8217;apertura deve portare il candidato a raccontarsi liberamente, ripercorrendo le tappe indicate nel proprio curriculum.</p>
<p> In questa fase, &egrave; bene che il selezionatore limiti i propri interventi a puntualizzazioni o richieste di approfondimenti sulla persona e sul suo percorso di carriera. Alcune domande ricorrenti in questo tipo d&#8217;intervista sono quelle attinenti alle motivazioni che hanno portato il candidato a cambiare azienda o impiego. Il colloquio dovrebbe chiudersi con domande specifiche riguardanti l&#8217;attuale livello retributivo e la sua composizione in termini di parte monetaria fissa e variabile e dell&#8217;eventuale quota non monetaria. In questa intervista &egrave; meglio evitare interventi riguardanti l&#8217;azienda, la posizione e le attivit&agrave; ad essa correlate che saranno oggetto del secondo colloquio, per non limitare la fase di raccolta d&#8217;informazioni sulla persona.</p>
<p> Il risultato di questo colloquio ha come obiettivo quello di portare ad una prima scrematura delle candidature sulla base della logica di ricerca di congruenza tra caratteristiche dell&#8217;azienda, posizione, attivit&agrave; e persona. Nella selezione degli altri profili da sottoporre a colloquio, pu&ograve; essere utile scegliere candidati con requisiti differenti (ad esempio persone con et&agrave; diverse o titoli di studio diversi o con esperienze lavorative e professionali differenti). Anche in questo caso &egrave; bene limitare la scelta sulla base di tre o quattro profili.</p>
<p> Il secondo colloquio deve invece essere centrato sulle caratteristiche dell&#8217;azienda, della posizione e dell&#8217;attivit&agrave;: &egrave; un momento di rilevazione delle aspettative e delle attese che l&#8217;impresa nutre nei confronti del nuovo ingresso. Per questo motivo &egrave; consigliabile che il secondo colloquio avvenga in azienda, in presenza dell&#8217;imprenditore, permettendo ai candidati un primo approccio con la realt&agrave; aziendale nella quale potrebbero trovare occupazione. Questa seconda intervista si avvicina maggiormente ad uno scambio d&#8217;informazioni, che consentono anche al candidato di poter scegliere l&#8217;azienda.</p>
<p> Un modo per ancorare la selezione ad elementi prettamente oggettivi, riducendo il rischio di distorsioni durante i colloqui, consiste nel richiedere ai candidati di elaborare per iscritto un piano d&#8217;azione, un programma di attivit&agrave; che ritengono necessarie e prioritarie una volta che saranno assunti in azienda. L&#8217;analisi del progetto in forma scritta permette di valutare il grado di comprensione della realt&agrave; professionale in cui il candidato sar&agrave; inserito.</p>
<p> Per evitare distorsioni nella valutazione dei candidati &egrave; utile far partecipare al secondo colloquio anche persone diverse dall&#8217;imprenditore: i suoi collaboratori pi&ugrave; stretti o esperti di selezione esterni aventi una buona conoscenza dell&#8217;ambito aziendale.</p>
<p> Il giudizio finale matura principalmente dalla valutazione delle reazioni dei candidati al secondo colloquio, dall&#8217;analisi del piano d&#8217;azione in forma scritta e dal confronto con il parere di altre persone presenti al secondo colloquio.</p>
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		<title>Selezione del personale &#8211; la lettura dei curriculum</title>
		<link>http://yepa.it/45/selezione-del-personale-la-lettura-dei-curriculum/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2004 10:37:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Il curriculum deve essere utilizzato sia per verificare i requisiti generali, scolastici e professionali, che come strumento per individuare le caratteristiche personali. Sia il contenuto che la forma del curriculum devono essere studiati attentamente. Prima di tutto la lettura del &#8230; <a href="http://yepa.it/45/selezione-del-personale-la-lettura-dei-curriculum/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il curriculum deve essere utilizzato sia per verificare i requisiti generali, scolastici e professionali, che come strumento per individuare le caratteristiche personali.<br />
<span id="more-45"></span></p>
<p> Sia il contenuto che la forma del curriculum devono essere studiati attentamente.</p>
<p> Prima di tutto la lettura del curriculum deve mettere l&#8217;imprenditore in condizione di formulare una serie di ipotesi circa le caratteristiche professionali e personali dello scrivente, sulla base delle informazioni e del modo in cui le stesse sono presentate. Queste ipotesi saranno sottoposte a verifica con domande mirate durante i colloqui di selezione.</p>
<p> La seconda ragione che deve portare a non sottovalutare il momento della lettura del curriculum riguarda la possibilit&agrave; di evidenziare una serie di indizi o di affermazioni poco chiare, contraddittorie o poco verosimili. La lettura critica dei curricula, permette all&#8217;imprenditore di partecipare o condurre i colloqui di selezione in maniera pi&ugrave; attiva, senza restare semplicemente all&#8217;ascolto delle presentazioni dei candidati. E molto utile sottolineare i punti dubbi.</p>
<p> L&#8217;analisi dei curricula dovrebbe portare all&#8217;individuazione di un congruo numero di candidati alle interviste di selezione. I candidati ammessi dovrebbero essere non meno di sei e non pi&ugrave; di dodici per ogni posizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Selezione del personale &#8211; la scelta del canale giusto</title>
		<link>http://yepa.it/44/selezione-del-personale-la-scelta-del-canale-giusto/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2004 12:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Sbagliare il canale utilizzato per reperire i curricula pu&#242; avere molti effetti negativi. Pu&#242; far arrivare una montagna di curricula, paralizzare i centralini con una valanga di telefonate oppure offendere un cliente il quale vi ha consegnato a mano il &#8230; <a href="http://yepa.it/44/selezione-del-personale-la-scelta-del-canale-giusto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sbagliare il canale utilizzato per reperire i curricula pu&ograve; avere molti effetti negativi. Pu&ograve; far arrivare una montagna di curricula, paralizzare i centralini con una valanga di telefonate oppure offendere un cliente il quale vi ha consegnato a mano il curriculum del nipote.<br />
<span id="more-44"></span></p>
<p>Pubblicare annunci di ricerca di personale su giornali nazionali o locali consentir&agrave; di ricevere molti curricula, moltissime telefonate e comporter&agrave; come effetto collaterale una buona pubblicit&agrave; di marchio. Anche chi non &egrave; interessato al posto di lavoro ricaver&agrave; dalla lettura dell&#8217;annuncio l&#8217;immagine di un&#8217;azienda che assume e cresce.</p>
<p>Selezionare collaboratori tramite passaparola consentir&agrave; di assumere persone fidate e conosciute, di fare favori a partner commerciali, parenti o amici, ma comporter&agrave; tempi medio-lunghi ed il rischio di offendere gli sponsor dei candidati scartati.</p>
<p>Utilizzare una societ&agrave; esterna di selezione diminuir&agrave; il numero di curricula che dovranno essere letti ed esaminati, ma non eliminer&agrave; completamente quest&#8217;attivit&agrave;. Nel caso in cui un imprenditore, per ragioni di tempo, decida di delegare la selezione a societ&agrave; esterne, dovr&agrave; comunque prendere visione dei curricula della rosa dei candidati proposti.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La licenza per il commercio elettronico &#8211; come ottenerla</title>
		<link>http://yepa.it/43/la-licenza-per-il-commercio-elettronico-come-ottenerla/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2004 15:59:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie al principio del silenzo assenzo, per avere una licenza di commercio elettronico basta inviare una raccomandata al proprio comune ed attendere 30 giorni. Dimenticare di fare questa comunicazione comporta multe da 5.000 a 20.000 Euro. La Polizia Postale sta &#8230; <a href="http://yepa.it/43/la-licenza-per-il-commercio-elettronico-come-ottenerla/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie al principio del silenzo assenzo, per avere una licenza di commercio elettronico basta inviare una raccomandata al proprio comune ed attendere 30 giorni. Dimenticare di fare questa comunicazione comporta multe da 5.000 a 20.000 Euro. La Polizia Postale sta effettuando controlli a tappeto sui siti italiani di commercio elettronico.<br />
<span id="more-43"></span></p>
<p>Il commercio elettronico &egrave; assimilato alle vendite a distanza le quali sono soggette ai seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>&egrave; necessaria la previa comunicazione al Comune nella quale il soggetto interessato dichiara la sussistenza dei requisiti di cui all&#8217;art. 5 del decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 114 <A href='http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/98114dl.htm'><br />
(http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/98114dl.htm)</a>, nonch&eacute; il settore merceologico.</p>
<li>l&#8217;attivit&agrave; pu&ograve; essere esercitata solo decorsi 30 giorni dal ricevimento della stessa al comune
</ul>
<p>In pratica bisogna mandare una raccomandata al comune specificando che si intende procedere alla vendita tramite Internet con un sito di commercio elettronico, indicando il settore merceologico in cui si intende operare, i dati sociali e fiscali dell&#8217;azienda e la dichiarazione di sussistenza dei requisiti di cui sopra. </p>
<p>E&#8217; sufficiente inviare una semplice raccomandata a testo libero contenente le indicazioni di cui sopra. Alcuni comuni hanno predisposto dei moduli specifici e richiedono informazioni ulteriori rispetto a quelle previste per legge, come ad esempio il nome del sito Internet tramite il quale si intende procedere alla vendita online. Per evitare di ricevere una richiesta di ulteriori chiarimenti da parte del Comune, conviene chiedere alla propria Camera di Commercio se vi sono moduli specifici.</p>
<p>Segue un esempio di dichiarazione:</p>
<pre>
Sig. Giacomo de, nato a Roma (RM), il 24/12/, residente in Roma (RM),
Via Ximenes, 21, codice fiscale DEGC69T24H501H, nella sua qualit&agrave; di

Amministratore Delegato della societ&agrave; Yepa S.R.L

con Sede legale in Via Ximenes, 21 - 00187 ROMA, iscritta al

Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, con il n. 123456789

COMUNICA

Ai sensi dell'articolo 18 del D. Lgs. 31 Marzo 1998, n. 114, decorsi trenta
giorni dalla ricezione da parte del Comune della presente, l'inizio dell'attivit&agrave;
in forma digitale di vendita dei prodotti appartenenti al settore: 

Elettronica ed elettrotecnica 

attraverso i propri siti internet.

A questo fine dichiara inoltre, sotto la sua responsabilit&agrave;, consapevole
che le dichiarazioni false, la falsit&agrave; negli atti e l'uso di atti falsi
comportano l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'art. 26 della legge n. 15/1968,
di essere in possesso dei requisiti soggettivi di cui all'art.5 del D. Lgs. n. 114/1998:

a) di essere in possesso dei requisiti morali previsti dall'art.5, commi 2 e 4
del D. Lgs. n. 114/1998:

b) che non sussistono nei propri confronti cause di divieto, di decadenza o di sospensione
di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni (cd. legge antimafia).

Roma, 25 Settembre 2005

Giacomo de Feo
Amministratore Delegato
Yepa S.r.l
</pre>
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		<item>
		<title>Selezione del personale &#8211; risorsa interna o esterna?</title>
		<link>http://yepa.it/42/selezione-del-personale-risorsa-interna-o-esterna/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2004 15:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta definito il profilo atteso bisogna decidere se scegliere una risorsa all&#8217;interno dell&#8217;azienda, valutando le possibilit&#224; di crescita o di rotazione di alcuni collaboratori, oppure all&#8217;esterno. La scelta tra mercato del lavoro interno e mercato del lavoro esterno, oltre &#8230; <a href="http://yepa.it/42/selezione-del-personale-risorsa-interna-o-esterna/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta definito il profilo atteso bisogna decidere se scegliere una risorsa all&#8217;interno dell&#8217;azienda, valutando le possibilit&agrave; di crescita o di rotazione di alcuni collaboratori, oppure all&#8217;esterno.</p>
<p><span id="more-42"></span></p>
<p>La scelta tra mercato del lavoro interno e mercato del lavoro esterno, oltre a fondarsi su considerazioni di convenienza economica, sar&agrave; logicamente influenzata dalle informazioni raccolte nella definizione del profilo. Per semplificare, si potrebbero presentare due soluzioni limite: il caso di una posizione nuova con forte contenuto di cambiamento culturale ed organizzativo e quello opposto con la necessit&agrave; di selezionare una persona in un contesto di azienda/posizione/attivit&agrave; specifico, stabile e consolidato. Nel primo caso, il ricorso al mercato esterno diventa prioritario, nel secondo deve essere invece percorsa l&#8217;opportunit&agrave; di valutare candidature dall&#8217;interno.</p>
<p>La ricerca verso l&#8217;esterno, anche nel caso delle imprese minori, si pu&ograve; attuare utilizzando canali differenti: l&#8217;archivio delle domande di lavoro spontanee, il contatto con banche dati (per esempio istituti scolastici), l&#8217;inserzione o il ricorso a societ&agrave; di selezione o di head-hunting esterne.</p>
<p>Indipendentemente dal canale prescelto, la logica da seguire in questa seconda fase del processo di selezione deve essere la stessa che ha condotto alla definizione del profilo atteso. Per esempio, nella stesura dell&#8217;inserzione, dovranno essere opportunamente utilizzate le informazioni circa le caratteristiche strategico-organizzative dell&#8217;azienda, della posizione, delle attivit&agrave; e della persona. Anche nel caso di delega totale del processo di selezione a specialisti esterni, l&#8217;imprenditore deve essere in grado di trasferire agli esperti le informazioni complete sul profilo atteso e/o deve pretendere che gli specialisti le richiedano per poter impostare al meglio la loro attivit&agrave;.</p>
<p>Un&#8217;inserzione dovra essere articolata in tre sezioni. Nella prima dovranno essere riportate alcune caratteristiche dell&#8217;azienda (dimensione, localizzazione, settore), nella seconda saranno espresse la posizione e l&#8217;attivit&agrave;, nella terza i requisiti della persona (et&agrave;, titolo di studio, esperienza professionale, attitudini).</p>
<p>Esempio di inserzione per l&#8217;assunzione di un direttore operativo:</p>
<p>Dinamica azienda di medie dimensioni, localizzata nella zona est di Milano, operante nella produzione di impianti per il riciclo di materie plastiche, ricerca il Direttore Operativo che dovr&agrave; coordinare gli acquisti, la produzione, l&#8217;officina, l&#8217;ufficio tecnico, le relazioni con i terzisti e l&#8217;assistenza ai clienti. Il candidato ideale ha un&#8217;et&agrave; compresa tra i 40 e 45 anni, possiede una laurea in ingegneria ed ha maturato in posizioni dirigenziali una buona esperienza lavorativa in aziende meccaniche con conoscenze anche in ambito elettronico. Elemento fondamentale nella selezione sar&agrave; la comprovata attitudine alle relazioni interpersonali nei confronti della propriet&agrave; che &egrave; operativa in azienda.</p>
<p>Le fasi relative all&#8217;analisi dei curricula, alle interviste di selezione e alla scelta del candidato troveranno trattazione all&#8217;interno del prossimo articolo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Selezione del personale &#8211; definizione del profilo del candidato</title>
		<link>http://yepa.it/41/selezione-del-personale-definizione-del-profilo-del-candidato/</link>
		<comments>http://yepa.it/41/selezione-del-personale-definizione-del-profilo-del-candidato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2004 11:07:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Individuate le attivit&#224; collegate alla posizione da attribuire al selezionato nell&#8217;ambito del contesto aziendale &#232; utile delineare in astratto il profilo della persona da assumere. Il profilo pu&#242; riguardare: requisiti generali relativi all&#8217;et&#224;, sesso (facendo attenzione al rischio di problemi &#8230; <a href="http://yepa.it/41/selezione-del-personale-definizione-del-profilo-del-candidato/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Individuate le attivit&agrave; collegate alla posizione da attribuire al selezionato nell&#8217;ambito del contesto aziendale &egrave; utile delineare in astratto il profilo della persona da assumere.</p>
<p><span id="more-41"></span><br />
Il profilo pu&ograve; riguardare:</p>
<ul>
<li>requisiti generali relativi all&#8217;et&agrave;, sesso (facendo attenzione al rischio di problemi legali dovuti al mancato rispetto delle pari opportunit&agrave;), nazionalit&agrave;, residenza e stato civile;
<li>requisiti scolastici: titolo di studio, formazione manageriale, conoscenza delle lingue;
<li>requisiti professionali: conoscenze e competenze tecnico-professionali, precedenti esperienze lavorative, attivit&agrave; svolte, retribuzione precedentemente percepita;
<li>requisiti personali attinenti alle abilit&agrave; comportamentali ed alle caratteristiche di personalit&agrave;.
</ul>
<p>Le variabili costituenti il profilo della persona devono essere indicate coerentemente con le riflessioni strategiche ed organizzative di cui si &egrave; discusso nella precedente lezione. Per esempio, la definizione dell&#8217;et&agrave; del candidato dovr&agrave; essere correlata con le et&agrave; delle persone che dipenderanno o sovrintenderanno alla posizione in esame, al fine di limitare possibili conflitti di ruolo legati al dato generazionale.</p>
<p>Analizzate le caratteristiche strategico-competitive dell&#8217;azienda, della posizione, delle attivit&agrave; ad essa collegate ed i requisiti della persona, l&#8217;imprenditore possiede tutti i principali &#8220;ingredienti&#8221; sui quali fondare la selezione. L&#8217;utilizzo di questi ingredienti dovr&agrave; avvenire ricercando coerenza e congruenza tra gli stessi lungo tutte le fasi del processo di selezione. La ricerca di congruenza tra azienda, posizione, attivit&agrave; e persona, ottenuta combinando le informazioni raccolte in modo analitico, diminuisce il rischio di commettere errori grossolani nella scelta dei collaboratori.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Acquisti e vendite intracomunitarie: aspetti fiscali</title>
		<link>http://yepa.it/40/acquisti-e-vendite-intracomunitarie-aspetti-fiscali/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2004 16:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2004/02/25/acquisti-e-vendite-intracomunitarie-aspetti-fiscali/</guid>
		<description><![CDATA[Grazie all&#8217;eliminazione delle barriere doganali, gli scambi di merci e servizi all&#8217;interno della Comunit&#224; Europea sono equiparati agli scambi fatti in un singolo Stato. Purtroppo per&#242;, dal punto di vista contabile e fiscale, le procedure non sono semplici come si &#8230; <a href="http://yepa.it/40/acquisti-e-vendite-intracomunitarie-aspetti-fiscali/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all&#8217;eliminazione delle barriere doganali, gli scambi di merci e servizi all&#8217;interno della Comunit&agrave; Europea sono equiparati agli scambi fatti in un singolo Stato. Purtroppo per&ograve;, dal punto di vista contabile e fiscale, le procedure non sono semplici come si potrebbe immaginare.<br />
<span id="more-40"></span></p>
<p>L&#8217;aspetto contabile degli acquisti intracomunitari si pu&ograve; riassumere nel seguente modo:</p>
<p>1. se la fattura proveniente da un paese Cee &egrave; espressa in euro, l&#8217;operazione contabile risulta meno complessa in quanto non occorre applicare il tasso di conversione.</p>
<p> Ai fini Iva l&#8217;acquisto &egrave; soggetto alle regole del paese di destinazione dei beni.</p>
<p> Le fatture d&#8217;acquisto vanno registrate nell&#8217;apposito registro Iva (delle fatture di vendita e d&#8217;acquisto) con una numerazione separata rispetto alle altre fatture.</p>
<p> Nella registrazione contabile, l&#8217;Iva, non influisce sul debito d&#8217;imposta del mese, in quanto &egrave; registrata due volte (una volta a debito e una volta a credito) per essere compensata.</p>
<p> Il motivo di questa registrazione &egrave; la mancanza del &#8220;Presupposto Territoriale dell&#8217;Iva&#8221;, uno dei principi base per l&#8217;applicazione dell&#8217;imposta, in quanto, affinché l&#8217;Iva possa essere applicata, lo scambio di beni e servizi deve avvenire nel territorio dello Stato italiano.</p>
<p> Una registrazione tipo in partita doppia avviene come si vede in questo esempio:</p>
<pre>
Merci c/acquisti 100
Iva ns credito intracee   20
Debiti v/fornitore cee 100
Iva ns debito intracee 20
</pre>
<p>2. non tutti i paesi facenti parte della Comunit&agrave; Europea hanno adottato l&#8217;euro come moneta nazionale. Chi riceve una fattura, derivante dall&#8217;acquisto di merci, proveniente da un paese della Comunit&agrave; Europea che non adotta l&#8217;euro come moneta di conto, &egrave; assoggettato alla compilazione del modello Intrastat il quale sostituisce la vecchia bolletta doganale.</p>
<p> In contabilit&agrave; si svolge la stessa operazione del caso precedente applicando per&ograve; il tasso ci cambio vigente nel momento dello svolgimento dell&#8217;operazione.</p>
<p> Il modello Intrastat deve essere presentato all&#8217;ufficio doganale di competenza contestualmente alla liquidazione dell&#8217;Iva del periodo precedente (mese precedente per i contribuenti mensili, trimestre per quelli trimestrali o entro il 31/01 per quelli annuali).</p>
<p> Esso non contiene altro che un riepilogo degli acquisti e cessioni intracomunitarie di merci; suo scopo &egrave; dal punto di vista fiscale &egrave; controllare gli scambi tra i paesi della comunista ed effettuare statistiche.</p>
<p> Il modulo Intrastat su internet si trova al seguente indirizzo: <a href="http://www.agenziadogane.it/italiano/modulistica/<br />
">http://www.agenziadogane.it/italiano/modulistica/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Selezione del personale: analisi preliminari</title>
		<link>http://yepa.it/39/selezione-del-personale-analisi-preliminari/</link>
		<comments>http://yepa.it/39/selezione-del-personale-analisi-preliminari/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2004 16:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2004/02/25/selezione-del-personale-analisi-preliminari/</guid>
		<description><![CDATA[Le analisi preliminari sono fondamentali per impostare correttamente il processo di selezione del personale. Bisogna individuare esattamente le necessit&#224; strategico organizzative dell&#8217;azienda e le mansioni che dovr&#224; svolgere il collaboratore. L&#8217;analisi della strategia e dell&#8217;assetto organizzativo dell&#8217;impresa che assume &#232; &#8230; <a href="http://yepa.it/39/selezione-del-personale-analisi-preliminari/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le analisi preliminari sono fondamentali per impostare correttamente il processo di selezione del personale. Bisogna individuare esattamente le necessit&agrave; strategico organizzative dell&#8217;azienda e le mansioni che dovr&agrave; svolgere il collaboratore.</p>
<p><span id="more-39"></span></p>
<p>L&#8217;analisi della strategia e dell&#8217;assetto organizzativo dell&#8217;impresa che assume &egrave; un passaggio fondamentale per il buon fine della ricerca del personale. L&#8217;ingresso di nuovo personale deve essere coerente con obiettivi strategici e con la configurazione organizzativa aziendale.</p>
<p>Nel caso in cui si affidi il processo di selezione a risorse esterne, &egrave; necessario indicare le caratteristiche strategiche ed organizzative dell&#8217;azienda, sia in chiave storica che evolutiva, per una buona impostazione del processo.</p>
<p>L&#8217;inserimento di una nuova persona in una piccola impresa pu&ograve; essere paragonato all&#8217;arrivo di un estraneo all&#8217;interno di una piccola comunit&agrave; i cui membri si conoscono in modo approfondito: indipendentemente dallo status e dal ruolo che dovr&agrave; ricoprire il nuovo arrivato non passer&agrave; inosservato ed &egrave; proprio su questa peculiarit&agrave; che si distingue il processo di selezione caratterizzante una piccola impresa. Proprio per questo motivo, la ricognizione non superficiale delle peculiarit&agrave; dell&#8217;impresa e della loro evoluzione nel tempo consente di disporre d&#8217;informazioni rilevanti per migliorare la decisione di selezione. Tra queste:</p>
<ul>
<li>la storia stessa dell&#8217;impresa e dell&#8217;imprenditore, che spesso s&#8217;intrecciano e permettono di delineare le peculiarit&agrave; aziendali
<li>la business idea originaria
<li>l&#8217;evoluzione della formula imprenditoriale
<li>la combinazione prodotto mercato tecnologia scelta per competere nel medio termine
<li>le caratteristiche dei principali concorrenti
<li>le personalit&agrave;, le competenze ed i valori dei collaboratori di riferimento dell&#8217;imprenditore.
</ul>
<p>La definizione di queste informazioni permette di definire meglio il problema della selezione, fornendo risposte ad interrogativi circa la posizione del nuovo collaboratore, le attivit&agrave; legate alla posizione in esame, le caratteristiche personali che meglio si coniugano a quelle della propriet&agrave; e dell&#8217;organizzazione aziendale esistente.</p>
<p>Il passaggio successivo &egrave; l&#8217;analisi della collocazione della posizione da ricoprire. La posizione &egrave; il livello nel quale il selezionato sar&agrave; collocato. Per questo motivo, l&#8217;analisi della posizione presuppone o conduce alla formalizzazione dell&#8217;organigramma aziendale, vale a dire alla scrittura di una scheda di sintesi dei rapporti di divisione del lavoro verticale ed orizzontale. Due sono i casi possibili: la ricerca pu&ograve; riguardare una posizione gi&agrave; esistente (rimasta vuota) o &#8211; in alternativa &#8211; una nuova.</p>
<p> Individuare ed analizzare la collocazione della casella dentro l&#8217;organigramma aziendale esistente &egrave; fondamentale per capire le relazioni di autorit&agrave; e dipendenza, nonché i collegamenti orizzontali e trasversali cui la posizione &egrave; esposta.</p>
<p> L&#8217;analisi della posizione dovrebbe portare a conoscere con certezza il numero dei superiori (o capi), quello dei subordinati diretti ed indiretti, nonché il numero delle posizioni laterali con cui quella in esame si deve relazionare. Nel caso si preveda di creare una nuova posizione, un&#8217;attenzione particolare deve essere data alla definizione del &#8220;nome&#8221; assegnato alla casella in organigramma che deve essere coerente con i risultati attesi e con le attivit&agrave; ad essa collegate. Anche se ci&ograve; potrebbe apparire superfluo, il nome dato alla posizione dovrebbe evocare significati coerenti con le aspettative dell&#8217;imprenditore rispetto alla funzione da ricoprire. Si tratta, in sostanza, di ricercare l&#8217;&#8221;etichetta&#8221; pi&ugrave; appropriata quando si ha a disposizione un ampio spettro di significati.</p>
<p> La riflessione sulla posizione non pu&ograve; peraltro essere disgiunta da quella inerente alla qualifica: in fase di definizione della posizione occorre precisare a quale livello contrattuale si presuppone di inserire il nuovo entrato (dirigente, quadro, impiegato, operaio, ecc.).</p>
<p> Dopo la riflessione sulle caratteristiche strategico-organizzative dell&#8217;azienda e sulla collocazione della posizione all&#8217;interno dell&#8217;organigramma aziendale, l&#8217;analisi deve spostarsi sulla lista delle attivit&agrave; da svolgere legate alla posizione in esame. Si tratta di scrivere un elenco puntuale dell&#8217;insieme delle mansioni che ci si aspetta siano svolte con continuit&agrave; dalla persona individuata a copertura della posizione.</p>
<p> Per ottenere un risultato efficiente, si pu&ograve; partire da una domanda fondamentale: perché esiste o perché si vuole istituire la posizione in esame? Si procede in tal modo alla definizione dei principali obiettivi e dei risultati attesi, nonché alla specificazione di attivit&agrave; marginali o laterali comunque collegate alla casella vacante. Per esempio, nella selezione nell&#8217;ambito della funzione &#8220;produzione&#8221;, se l&#8217;analisi delle caratteristiche strategico-aziendali fa emergere la necessit&agrave; di istituire la posizione di direttore operativo, il passo successivo deve essere quello di declinarne il contenuto. Cos&igrave;, in una determinata azienda al direttore operativo pu&ograve; essere richiesto di coordinare tutte le attivit&agrave; diverse da quelle commerciali ed amministrativo-finanziarie e, scendendo ad un ulteriore livello di dettaglio, si pu&ograve; specificare che gli saranno attribuite responsabilit&agrave; sull&#8217;ufficio acquisti, sulla programmazione della produzione, sull&#8217;officina, nonché compiti riguardanti la relazione con i terzisti e l&#8217;assistenza ai clienti.</p>
<p>Il passo successivo che sar&agrave; trattato nella scheda successiva consiste nella definizione del profilo della persona. Individuate le attivit&agrave; collegate alla posizione da attribuire al selezionato nell&#8217;ambito del contesto aziendale, si dovr&agrave; procedere in astratto a delineare il profilo della persona da selezionare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La selezione del personale</title>
		<link>http://yepa.it/38/la-selezione-del-personale/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2004 16:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi &#232; alla guida di piccole imprese si fida soprattutto del proprio intuito. Sarebbe per&#242; utile acquisire conoscenze e competenze per impostare un processo di selezione pi&#249; &#8220;sistematico&#8221;. Scegliere le persone giuste &#232; allo stesso tempo fondamentale e molto difficile &#8230; <a href="http://yepa.it/38/la-selezione-del-personale/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi &egrave; alla guida di piccole imprese si fida soprattutto del proprio intuito. Sarebbe per&ograve; utile acquisire conoscenze e competenze per impostare un processo di selezione pi&ugrave; &#8220;sistematico&#8221;.</p>
<p><span id="more-38"></span></p>
<p>Scegliere le persone giuste &egrave; allo stesso tempo fondamentale e molto difficile per chi gestisce una piccola o media azienda. Le grandi aziende hanno spesso sistemi ben codificati e dirigenti specializzati nella funzione di selezione. Le piccole aziende si affidano all&#8217;intuito ed all&#8217;esperienza dell&#8217;imprenditore, che tra le moltissime capacit&agrave; che deve avere anche quella di saper selezionare il personale. Esiste anche la possibilit&agrave; di rivolgersi a societ&agrave; specializzate, ma i costi sono molto elevati, normalmente da tre a sei stipendi mensili del dipendente cercato.</p>
<p>Il percorso che porta all&#8217;assunzione della persona giusta si articola in sette fasi:</p>
<ol>
<li>Analisi preliminare per individuare esattamente le necessit&agrave; dell&#8217;azienda e le mansioni che dovr&agrave; svolgere il collaboratore. Una volta definita la strategia dell&#8217;azienda e le sue caratteristiche specifiche, s&#8217;individua la posizione mancante, specificando i rapporti gerarchici a funzionali del nuovo collaboratore e le mansioni che dovr&agrave; svolgere.
<li>Definizione del profilo del collaboratore sulla base dell&#8217;analisi preliminare. S&#8217;individuano i requisiti generali (nazionalit&agrave;, et&agrave;, residenza&#8230;), la formazione, le esperienze, le capacit&agrave; e le caratteristiche comportamentali.
<li>Scelta del canale di reperimento, valutazione e selezione dei curricula. Si decide se pubblicare direttamente inserzioni o se rivolgersi a societ&agrave; specializzate.
<li>Test e Colloqui. Si fissano appuntamenti con i candidati, si fanno svolgere eventuali test e si affrontano i colloqui di selezione.
<li>Scelta della persona tra quelle incontrate. Chiaramente &egrave; il momento chiave del processo.
<li>Colloquio di assunzione con offerta economica e firma del contratto.
<li>Inserimento in azienda.
</ol>
<p> Nei prossimi articoli affronteremo nel dettaglio ognuna di queste fasi. La panoramica offerta gi&agrave; fornisce un&#8217;indicazione utile per chi non puo&#8217; aspettare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Iscrizione dell&#8217;Azienda all&#8217;INAIL</title>
		<link>http://yepa.it/37/iscrizione-dellazienda-allinail/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2004 16:26:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;iscrizione dell&#8217;azienda all&#8217;INAIL instaura un rapporto assicurativo tra l&#8217;ente e l&#8217;azienda stessa; tale rapporto nasce con la denuncia di inizio attivit&#224; lavorativa che va inoltrata per ogni singola sede di lavoro. La denuncia di inizio attivit&#224; lavorativa va fatta almeno &#8230; <a href="http://yepa.it/37/iscrizione-dellazienda-allinail/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;iscrizione dell&#8217;azienda all&#8217;INAIL instaura un rapporto assicurativo tra l&#8217;ente e l&#8217;azienda stessa; tale rapporto nasce con la denuncia di inizio attivit&agrave; lavorativa che va inoltrata per ogni singola sede di lavoro.</p>
<p><span id="more-37"></span></p>
<p>La denuncia di inizio attivit&agrave; lavorativa va fatta almeno cinque giorni prima dell&#8217;inzio del lavoro.</p>
<p>Se, per la natura dei lavori o per l&#8217;urgenza del loro inizio, non &egrave; possibile fare la denuncia preventiva, la comunicazione pu&ograve; essere effettuata entro i 5 giorni successivi all&#8217;inizio delle attivit&agrave;, motivando il ritardo.</p>
<p>Ai fini della determinazione del rischio e del premio da pagare, si deve dichiarare all&#8217;INAIL:</p>
<ul>
<li>la tipologia dell&#8217;attivit&agrave; che si intende svolgere,
<li>il personale che impegnato,
<li>la retribuzione prevista da corrispondere nell&#8217;anno in corso e successivo,
<li>i macchinari e gli impianti utilizzati nella lavorazione,
<li>altre eventuali informazioni utili.
</ul>
<p>A seguito di questa denuncia d&#8217;esercizio, l&#8217;INAIL trasmette al datore di lavoro un certificato di assicurazione con cui assegna all&#8217;azienda il numero di posizione, che bisogna riportare sul libro matricola, sul registro presenze e sui cedolini paga.</p>
<p>Una volta ottenuta l&#8217;apertura della posizione INAIL, l&#8217;azienda deve comunicare all&#8217;INAIL:</p>
<ul>
<li>entro il giorno di inizio del lavoro, le assunzioni,
<li>entro l&#8217;ultimo giorno di lavoro, eventuali licenziamenti,
<li>entro 8 giorni dal verificarsi dell&#8217;evento, eventuali modificazioni delle modalit&agrave; di lavoro che implichino un cambiamento o un estensione della natura del rischio assicurativo,
<li>entro 8 giorni dal verificarsi dell&#8217;evento, eventuali variazioni delle localit&agrave; dove si svolgono i lavori.
</ul>
<p>L&#8217;autoliquidazione INAIL prevede i seguenti adempimenti annuali:</p>
<ul>
<li>entro il 16 dicembre dell&#8217;anno X-1, l&#8217;INAIL fa pervenire alle aziende un apposito modello contenente i dati necessari per il calcolo del premio dovuto;
<li>entro il 16 febbraio dell&#8217;anno X, il datore di lavoro che presume di erogare un monte salari inferiore a quello corrisposto nell&#8217;anno precedente deve darne comunicazione motivata all&#8217;INAIL;
<li>entro il 16 febbraio dell&#8217;anno X+1, il datore di lavoro provvede a denunciare all&#8217;INAIL l&#8217;ammontare delle retribuzioni pagate nell&#8217;anno X e ad effettuare il conguaglio dei relativi premi.
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Iscrizione dell&#8217;Azienda all&#8217;INPS</title>
		<link>http://yepa.it/36/iscrizione-dellazienda-allinps/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2003 17:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2003/11/20/iscrizione-dellazienda-allinps/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;obbligo di versare contributi all&#8217;INPS da parte delle aziende nasce all&#8217;atto dell&#8217;assunzione di un lavoratore dipendente. Il provvedimento di iscrizione delle aziende &#233; un atto amministrativo dovuto. Pur non essendo stabilito da alcuna norma legislativa il termine utile entro il &#8230; <a href="http://yepa.it/36/iscrizione-dellazienda-allinps/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obbligo di versare contributi all&#8217;INPS da parte delle aziende nasce all&#8217;atto dell&#8217;assunzione di un lavoratore dipendente. Il provvedimento di iscrizione delle aziende &eacute; un atto amministrativo dovuto.</p>
<p><span id="more-36"></span></p>
<p> Pur non essendo stabilito da alcuna norma legislativa il termine utile entro il quale l&#8217;iscrizione deve essere effettuata e non sussistendo, pertanto, sanzioni al riguardo, la tardiva presentazione della domanda viene di fatto indirettamente sanzionata in quanto il datore di lavoro non potr&agrave; che adempiere fuori dei termini, normativamente disposti, al versamento dei contributi ed alla presentazione della relativa denuncia mensile.</p>
<p> La domanda di iscrizione, di conseguenza, deve essere presentata in tempo utile affinch&egrave; l&#8217;azienda possa adempiere nei termini al versamento dei contributi (giorno 16 del mese successivo a quello in cui l&#8217;azienda ha instaurato il rapporto di lavoro con il dipendente).</p>
<p> Il datore di lavoro deve presentare la domanda presso la sede dell&#8217;INPS competente territorialmente, cio&egrave; nella cui circoscrizione risiede la sede operativa (non la sede legale) dell&#8217;azienda.</p>
<p> Le aziende che hanno pi&ugrave; stabilimenti con personale dipendente nell&#8217;ambito di competenza territoriale di diverse Sedi, devono fare domanda di iscrizione presso ogni Sede; &egrave; per&ograve; possibile versare i contributi presso una sola Sede dopo aver ottenuto l&#8217;autorizzazione dall&#8217;Ispettorato Provinciale del Lavoro.</p>
<p> L&#8217;instaurazione dei rapporti tra INPS ed aziende avviene tramite apposita domanda, presentata sul modello DM68; il modello deve essere corredato dall&#8217;apposita documentazione, specifica in relazione all&#8217;attivit&agrave; svolta, indicata nello stesso.</p>
<p> Una volta effettuata l&#8217;iscrizione l&#8217;INPS assegna la matricola aziendale e, sulla base dell&#8217;attivit&agrave; svolta, effettua l&#8217;inquadramento dell&#8217;azienda. Inoltre attribuisce:</p>
<ul>
<li>il codice statistico contributivo (C.S.C.): indica il settore, la classe e la categoria di appartenenza dell&#8217;azienda e ne determina il comportamento contributivo;
<li>il codice autorizzazione (C.A.): ha la funzione di differenziare il comportamento di un&#8217;azienda da quello tipico del settore, classe e categoria di appartenenza.
</ul>
<p> Dalla combinazione di tali codici derivano gli oneri contributivi complessivi, che includono sia la quota a carico del datore di lavoro sia quella a carico del lavoratore. Di quanto sopra la Sede INPS d&agrave; comunicazione scritta all&#8217;azienda interessata e spedisce la lettera di inquadramento e i modelli DM/10.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Concorrenza quando il Prezzo non &#232; un Problema</title>
		<link>http://yepa.it/35/la-concorrenza-quando-il-prezzo-non-e-un-problema/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2003 16:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[In alcuni settori il prezzo &#232; evidentemente poco importante. Non si sceglie un gioiello di Bulgari rispetto ad uno di Cartier grande uguale per risparmiare il 30%! Molti imprenditori commettono per&#242; un errore grave: spinti dalla concorrenza sopravvalutano l&#8217;importanza del &#8230; <a href="http://yepa.it/35/la-concorrenza-quando-il-prezzo-non-e-un-problema/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In alcuni settori il prezzo &egrave; evidentemente poco importante. Non si sceglie un gioiello di Bulgari rispetto ad uno di Cartier grande uguale per risparmiare il 30%! Molti imprenditori commettono per&ograve; un errore grave: spinti dalla concorrenza sopravvalutano l&#8217;importanza del prezzo. I clienti vogliono che le loro vite siano migliori, pi&ugrave; semplici, che le cose funzionino come pubblicizzato e che, ove ci&ograve; non avvenga, il fornitore sia vicino a loro fino alla soluzione.</p>
<p><span id="more-35"></span></p>
<p> Anche il tuo settore potrebbe essere cos&igrave;. Per avere successo in un business del genere bisogna essere dei perfezionisti.</p>
<p> Facciamo l&#8217;esempio dell&#8217;Hotel Paradiso. Si tratta di un albergo di lusso a Venezia. Si trova a competere con grandi alberghi come Il Gritti o il Danieli, parte di catene internazionali. Quando una stanza costa da 400 a 1000 Euro a notte, il prezzo o lo sconto non sono argomenti convincenti per attrarre clienti. Non verranno da te per uno sconto del 20%. Maria Rapetto, che gestisce l&#8217;hotel, ogni giorno effettua una perlustrazione dei corridoi e delle stanze appena pulite.</p>
<p> Cerca: polvere sugli armadi, nei cassetti, sulle cornici dei quadri, macchie o abrasioni su muri e pavimenti, lampadine fulminate, capelli nel bagno, nelle docce, sui pavimenti.</p>
<p> &#8220;I capelli fanno impazzire gli ospiti!&#8221;.</p>
<p> Per avere successo nel business degli alberghi di lusso bisogna essere perfezionisti. L&#8217;Hotel Paradiso ha appena ottenuto le cinque stelle anche grazie a questi sforzi ed a queste attenzioni.</p>
<p> La domanda che pone Maria Rapetto a chi vuole conoscere le ragioni del suo successo &egrave;: &#8220;Quale pensi che sia il mio business?&#8221;. La risposta che fornisce essa stessa &egrave; semplice e chiara: &#8220;Il mio business &egrave; fare in modo che gli ospiti ritornino&#8221;. Tutto questo vale anche per te. Quando qualcuno compra da te, tu non hai solamente concluso una vendita, tu hai creato l&#8217;opportunit&agrave; di aprire una relazione. Ci devi lavorare sopra: devi servire il tuo cliente, devi consegnare il prodotto o fornire il servizio, devi essere disponibile per risolvere eventuali problemi.</p>
<p> Per gestire un albergo di successo devi avere clienti soddisfatti, clienti che vogliono ritornare.</p>
<p> Anche tu devi lavorare per mantenere i tuoi clienti soddisfatti. La concorrenza &egrave; positiva. Ma questo tipo di concorrenza &egrave; basato sulla qualit&agrave; del servizio, non sul prezzo.</p>
<p> Smetti di competere sul prezzo.</p>
<p> Non credere che tutti cerchino il prezzo pi&ugrave; basso.</p>
<p> La persone vogliono sapere che stanno acquistando valore.</p>
<p> Vogliono che le loro vite siano pi&ugrave; semplici.</p>
<p> Vogliono che le loro vite siano migliori.</p>
<p> Vogliono sapere che i prodotti acquistati funzionano come pubblicizzato.</p>
<p> Vogliono che ove ci&ograve; non avvenga, il fornitore sia vicino a loro fino alla soluzione.</p>
<p> Vogliono soluzioni, non cartelli di saldi.</p>
<p> Immagina di essere ad un incontro con un ottimo potenziale cliente. Immagina che questo cliente ti domandi: &#8220;Perch&egrave; dovrei fare affari con te?&#8221;. STOP un momento&#8230;</p>
<p> rispondi ad alta voce!</p>
<p> &#8230;.</p>
<p> ORA CONTINUA A LEGGERE.</p>
<p> &#8230;</p>
<p> Immagina che tu sia il cliente e che un venditore abbia dato a te questa risposta.</p>
<p> La risposta ricevuta ti sembra una ragione sufficiente per scrivere un assegno e fare l&#8217;acquisto.</p>
<p> Pensi di no, vero? Concentrati su valore e qualit&agrave;. Poni molte domande ai tuoi clienti cos&igrave; potrai imparare quali sono i loro bisogni, desideri ed i problemi. Concentrati sulla qualit&agrave;, chiedi il prezzo giusto. Farai pi&ugrave; vendite e potrai lavorare meglio.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Rimborsi chilometrici ed esenzione IRPEF</title>
		<link>http://yepa.it/34/rimborsi-chilometrici-ed-esenzione-irpef/</link>
		<comments>http://yepa.it/34/rimborsi-chilometrici-ed-esenzione-irpef/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2003 10:47:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2003/06/19/rimborsi-chilometrici-ed-esenzione-irpef/</guid>
		<description><![CDATA[I rimborsi chilometrici per trasferte effettuate con auto propria al di fuori del comune dove ha sede l&#8217;azienda in cui si lavora sono esenti IRPEF per amministratori, dipendenti e collaboratori. Gli importi indicati sulle tabelle ACI vanno da 0,20 a &#8230; <a href="http://yepa.it/34/rimborsi-chilometrici-ed-esenzione-irpef/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I rimborsi chilometrici per trasferte effettuate con auto propria al di fuori del comune dove ha sede l&#8217;azienda in cui si lavora sono esenti IRPEF per amministratori, dipendenti e collaboratori. Gli importi indicati sulle tabelle ACI vanno da 0,20 a 0,76 Euro a chilometro e possono consentire rimborsi ingenti in esenzione IRPEF.</p>
<p><span id="more-34"></span><br />
In molti casi si ottengono vantaggi fiscali molto importanti scegliendo di utilizzare per lavoro l&#8217;auto privata, invece di cercare di acquistare un&#8217;auto aziendale.</p>
<p>Per esempio una trasferta effettuata da Milano a Roma con auto di cilindrata da 1600 cc in su consente di ottenere un rimborso spese di circa 400 Euro esenti IRPEF. Un lavoratore che compie questo viaggio 20 volte in un anno potr&agrave; ricevere rimborsi chilometrici di 8000 Euro. Il trattamento fiscale molto sfavorevole riservato alle auto aziendali difficilmente porterebbe a deduzioni fiscali annuali di tale importo.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;esenzione IRPEF &egrave; fondamentale mantenere una documentazione molto precisa delle trasferte effettuate.</p>
<p>Bisogna indicare:</p>
<ul>
<li>data
<li>percorso
<li>societ&agrave;
<li>enti o persone visitati
<li>chilometri percorsi
</ul>
<p>Si pu&ograve; verificare l&#8217;importo del rimborso chilometrico cui si ha diritto sul sito <a href="http://yas.it/modules.php?op=modload&#038;name=Web_Links&#038;file=index&#038;l_op=search&#038;query=chilometrici">yas.it</a>.</p>
<p>I rimborsi spese per trasferte sono esclusi dall&#8217;IRPEF se sono applicate le Tariffe predisposte dall&#8217;ACI e fino al limite di 17 cv. fiscali per le auto a benzina (cilindrata 1643) o 20 cv. fiscali se diesel (cilindrata 2080). Se si utilizzano auto con un numero di cv. superiore bisogna effettuare il calcolo su un modello qualsiasi che rientri nei limiti (es.: per un&#8217;auto a benzina di 2000 cc si posso effettuare i calcoli come se si trattasse di un&#8217;Alfa 145 1600).</p>
<p>Le tabelle dell&#8217;ACI forniscono un rimborso per ogni chilometro inferiore se l&#8217;automobile ha percorso piu&#8217; chilometri nell&#8217;anno in questione, in quanto si presume che il prezzo dell&#8217;auto sia ammortizzato su un numero maggiore di chilometri.</p>
<p>Il rimborso per ogni chilometro deve essere calcolato sulla base del chilometraggio complessivo annuo dell&#8217;auto, effettuato cio&egrave; sia per uso privato che per lavoro. Se si &egrave; provveduto su un valore stimato per chilometro inferiore a quello relativo al numero di chilometri effettivamente percorsi nell&#8217;anno in cui si sono effettuati i rimborsi, occorre ricalcolare e conguagliare gli importi per i chilometri rimborsati ad una tariffa superiore.</p>
<p>All&#8217;interno del comune sede di lavoro i rimborsi chilometrici non sono esenti da IRPEF. Solo i rimborsi delle spese di trasporto documentate dal vettore (biglietto tram, autobus, ricevuta taxi) sono esenti.</p>
<p>Trattandosi di materia avente rilevanza fiscale, si suggerisce di prendere contatto, per ogni esigenza di chiarimento, con il proprio commercialista oppure con gli uffici della locale Amministrazione Finanziaria.</p>
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		<item>
		<title>Contabilit&#224; interna o dal commercialista?</title>
		<link>http://yepa.it/33/contabilita-interna-o-dal-commercialista/</link>
		<comments>http://yepa.it/33/contabilita-interna-o-dal-commercialista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2003 09:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a queste due scelte? Quali sono gli investimenti necessari a rendersi indipendenti? A chi conviene? Le piccole aziende nascono quasi sempre con un angelo custode a pagamento: il commercialista. Soprattutto se gli &#8230; <a href="http://yepa.it/33/contabilita-interna-o-dal-commercialista/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quali sono i vantaggi e gli svantaggi legati a queste due scelte? Quali sono gli investimenti necessari a rendersi indipendenti? A chi conviene?</p>
<p><span id="more-33"></span><br />
Le piccole aziende nascono quasi sempre con un angelo custode a pagamento: il commercialista. Soprattutto se gli imprenditori sono giovani ed inesperti, il commercialista li istruisce e li segue nei primi passi, spiega loro cosa devono scrivere sulle fatture e li introduce nel modo della prima nota. Durante i primi mesi di operativit&agrave; questo angelo custode, tramite le sue parcelle e i famosi F24 precompilati lascia capire al proprio nuovo ed entusiasta cliente che, anche se il business va benissimo, nel progettare l&#8217;azienda ha sottostimato in maniera clamorosa i costi amministrativi, fiscali e di consulenza professionale. L&#8217;imprenditore finalmente si rende conto che non sta lavorando solo per se stesso e per i clienti, ma anche per tutto un mondo che gli ruota intorno. Il nostro eroe, come il cavallo della &#8220;Fattoria degli Animali&#8221;, risponde: &#8220;Lavorer&ograve; di pi&ugrave;&#8221;. Spesso funziona e l&#8217;azienda si sviluppa.</p>
<p>La piccola azienda continua a portare tutti i documenti fiscali dal commercialista. Le fatture sono generate sul computer dell&#8217;azienda, stampate su carta, portate dal commercialista insieme alla prima nota ed infine reinserite in un programma gestionale sul computer di una delle segretarie del commercialista.</p>
<p>Dopo alcuni anni l&#8217;imprenditore diventa pi&ugrave; furbo e si rende conto che nel processo descritto ci sono alcuni problemi gravi:</p>
<ul>
<li>Il commercialista si occupa personalmente dell&#8217;azienda cliente solo pochissime ore all&#8217;anno, per il resto del tempo il cliente &egrave; lasciato nelle mani di collaboratori dello studio spesso giovani oppure inesperti.
<li>Il prezzo del servizio da parte dello studio commerciale cresce rapidamente con l&#8217;aumentare del business, ma non aumenta affatto il numero di ore impiegate personalmente dal commercialista.
<li>C&#8217;&egrave; uno spreco di lavoro. Passare dal computer alla carta, trasportare e passare di nuovo dalla carta al computer &egrave; inutile.
<li>I tempi di risposta dello studio commerciale sono lentissimi ed &egrave; difficilissimo ottenere informazioni complete ed ordinate riguardanti l&#8217;anno in corso.
<li>L&#8217;imprenditore legge i giornali economici e comincia a capire alcune cose&#8230;
</ul>
<p>Fino ad un certo punto il bilancio &egrave; considerato una specie di premio consegnato ad Aprile o addirittura a Giugno dell&#8217;anno successivo con i complimenti del commercialista. E&#8217; la prova del buon lavoro svolto, del fatturato in crescita e degli utili tenuti sotto controllo grazie all&#8217;astuta abilit&agrave; del dottore commercialista stesso. Un giorno per&ograve; l&#8217;imprenditore legge articoli sui bilanci trimestrali delle aziende e comincia a chiederli pure per la sua. Legge di proventi ordinari e straordinari e capisce piuttosto facilmente di cosa si tratta. Legge che alcune grandi aziende hanno eccessive immobilizzazioni o che sono sottocapitalizzate, che procedono a dismissioni, che devono diminuire l&#8217;indebitamento a breve aumentando quello a lungo, che hanno un buon cashflow o che devono finanziare la crescita. Si tratta di parole apparentemente comprensibili, che per&ograve; corrispondono spesso a voci di bilancio o ad indici dalla definizione molto precisa e che non possono essere valutate con semplice buon senso, senza conoscerne le definizioni esatte.<br />
E&#8217; come se si cercasse di capire il comportamento di una barca che naviga a 8 nodi senza sapere che si tratta del numero di miglia nautiche percorse in un&#8217; ora. </p>
<p>Si rischia di sprecare tutte le ferie solo per raggiungere la Sardegna o addirittura di restare a meta&#8217; tragitto senza acqua dolce.</p>
<p>L&#8217;imprenditore intuisce che, per fare il suo mestiere meglio, deve capire la contabilit&agrave; ed i bilanci e deve tenere sotto controllo l&#8217;andamento della propria azienda trimestre per trimestre. Egli deve iniziare a cimentarsi con bilanci di previsione e bilanci di verifica.</p>
<p>Tenere la contabilit&agrave; all&#8217;interno presenta vantaggi importanti:</p>
<ul>
<li>Obbliga un&#8217;azienda a capire come stanno andando veramente gli affari e come gestire meglio le risorse, soprattutto quelle finanziarie.
<li>Fornisce gli strumenti per prevedere gli effetti di eventuali investimenti.
<li>Consente di verificare con tempismo eventuali criticit&agrave;.
<li>Obbliga ad acquisire una mentalit&agrave; pi&ugrave; attenta alle conseguenze fiscali delle proprie decisioni.
<li>Consente di pagare molto meno il commercialista ottenendone servizi migliori: il professionista &egrave; ricevuto presso la sede sociale ed &egrave; pagato solo per le ore di lavoro qualificato di consulenza. Si ottengono cos&igrave; importanti risparmi ed un servizio di livello molto superiore perché non si &egrave; affidati a persone meno capaci. In genere dieci ore di consulenza annue da parte del commercialista sono sufficienti per una media azienda. Avere i dati nella propria sede consente inoltre di avvalersi di consulenze da parte di altri professionisti pi&ugrave; esperti in settori specifici.
<li>Si evita di pagare il lavoro inutile di inserimento su computer delle fatture e degli altri documenti fiscali. Le fatture sono generate direttamente dal software gestionale che le contabilizza nel momento in cui sono create e controllate.
<li>Si gestisce con rigore il magazzino materie prime, semilavorati e prodotti finiti, riuscendo ad ottimizzarlo.
</ul>
<p>Lo svantaggio principale &egrave; legato ai costi di formazione della persona che dovr&agrave; occuparsi della contabilit&agrave;. Il costo dei programmi &egrave; invece recuperato facilmente grazie alla diminuzione delle parcelle professionali. La contabilit&agrave; interna non comporta maggiore lavoro, ma un lavoro pi&ugrave; intelligente e qualificato, che pu&ograve; essere pi&ugrave; costoso. In pratica per fare una fattura con Word o Excel ci vuole pi&ugrave; tempo di quello che serve a farla generare dal programma gestionale, il quale ha gi&agrave; l&#8217;anagrafica clienti, la descrizione dei prodotti, i costi unitari e calcola automaticamente imponibili, aliquote IVA e importi totali. Inoltre la fattura fatta con Word o Excel pu&ograve; pi&ugrave; facilmente contenere errori e deve essere stampata e trasportata fisicamente dal commercialista alla fine del mese.</p>
<p>Per avviare un sistema gestionale e di contabilit&agrave; interno bisogna acquistare un software adeguato. In genere la spesa si aggira intorno ai tremila euro per l&#8217;attivazione e duemila euro annui. Bisogna inoltre stanziare circa mille euro all&#8217;attivazione e cinquecento euro annui per un professionista che installi e spieghi il funzionamento del software. Esistono anche ottimi pacchetti open-source gratis, ad esempio Sql Ledger che si pu&ograve; trovare sul sito <a href="http://www.yas.it">yas.it</a> . Per formare un proprio collaboratore si pu&ograve; inviare una persona per un mese presso il commercialista per fare pratica. L&#8217;ideale &egrave; avere all&#8217;interno della propria azienda una persona diplomata bene in ragioneria o un collaboratore con buone capacit&agrave; di apprendimento. Occuparsi personalmente della propria contabilit&agrave; per chi possiede una piccola azienda pu&ograve; rappresentare un&#8217;incredibile possibilit&agrave; di crescita. In ogni caso &egrave; molto utile leggere attentamente qualche libro semplice ma chiaro, per capire le basi della contabilit&agrave; e gestire in maniera consapevole la propria societ&agrave;.</p>
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		<title>La collaborazione coordinata e continuativa</title>
		<link>http://yepa.it/32/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa/</link>
		<comments>http://yepa.it/32/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2003 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.yepa.com/wp/index.php/2003/03/19/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa/</guid>
		<description><![CDATA[Il governo ha recentemente introdotto alcune novitÃ  importanti sul contratto detto di &#8220;Co. Co. Co.&#8221;. Sul sito yas.it si puÃ² trovare un&#8217;applicazione interessante per la generazione della relativa busta paga. La collaborazione coordinata e continuativa si colloca attualmente tra il &#8230; <a href="http://yepa.it/32/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo ha recentemente introdotto alcune novitÃ  importanti sul contratto detto di &#8220;Co. Co. Co.&#8221;. Sul sito <a href="http://yas.it">yas.it</a> si puÃ² trovare un&#8217;applicazione interessante per la generazione della relativa busta paga.<br />
<span id="more-32"></span></p>
<p>La collaborazione coordinata e continuativa si colloca attualmente tra il lavoro subordinato ed il lavoro autonomo.</p>
<p>Ad oggi manca ancora una legge ad ampio raggio che assicuri piena dignitÃ  giuridica ai collaboratori impegnati negli innumerevoli rapporti di lavoro flessibile nati dallo sviluppo incessante della tecnologia e della nuova organizzazione aziendale.</p>
<p>Il Co. Co. Co. Ã¨ un rapporto di lavoro che, differenziandosi da quello subordinato (art. 2094 C.c.), si sostanzia in &#8220;una prestazione d&#8217;opera continuativa e coordinata prevalentemente personale anche se non a carattere subordinato&#8221;.</p>
<p>Questa definizione Ã¨ volutamente elastica. Essa non definisce una fattispecie tipica in quanto in essa rientrano anche i rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, i rapporti di lavoro autonomo che provengono dal contratto d&#8217;opera (art. 2222 C.c.) ed i contratti di spedizione.</p>
<p>Bisogna anche prendere in considerazione il fatto che il legislatore Ã¨ riuscito ad assicurare a questo tipo di rapporto una tutela assicurativa ad hoc (chiamata &#8220;Quarta Gestione dell&#8217;Inps&#8221;). Si tratta di una disciplina protettiva in materia di maternitÃ , assegni familiari e copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.</p>
<p>Per quanto riguarda i redditi derivanti dal rapporto di collaborazione essi sono classificati come redditi di lavoro autonomo. L&#8217;art 409 del C.p.c., come l&#8217;art.2094 C.c., mette in rilevo gli elementi principali di questo tipo di rapporto:</p>
<ul>
<li>La collaborazione: un&#8217;attivitï¿½ finalizzata a determinati scopi nella quale il collaboratore gode di una certa autonomia.
<p>Un esempio: gli insegnanti delle scuole private sono considerati, a tutti gli effetti, dei collaboratori coordinati e continuativi in quanto c&#8217;Ã¨ l&#8217;assenza di un orario di lavoro stabilito dalla scuola di appartenenza, la determinazione del reddito Ã¨ sulla base della professionalitÃ  acquisita e l&#8217;insegnante Ã¨ libero di scegliere gli argomenti da trattare.</li>
<li>La continuitÃ : la durata della prestazione non deve essere breve ed occasionale ma deve continuare per un periodo di tempo apprezzabile.
<p>Un esempio: il procacciatore di affari la cui prestazione consiste nella raccolta di proposte, di contratti o di ordini da parte dei clienti da trasmettere a chi gli ha affidato l&#8217;incarico.</p>
<p>La continuitÃ  in questo caso non va intesa come stabilitÃ  che si ripete in modo periodico nel tempo. Proprio per questa caratteristica, il rapporto Ã¨ considerato di collaborazione atipica in quanto la prestazione consiste in una semplice acquisizione della clientela e non in una vera e propria conclusione di affari.</li>
<li>La coordinazione: il collegamento dell&#8217;attivitÃ  professionale del collaboratore con la struttura organizzativa del committente.
<p>Un esempio: gli autisti degli scuolabus non proprietari soggetti agli ordini di servizio giornalieri ed agli orari. La loro attivitÃ  Ã¨ svolta in autonomia in quanto c&#8217;Ã¨ assenza di potere gerarchico.</li>
<li>La personalitÃ : la prevalenza dell&#8217;apporto personale del prestatore non esclude la presenza di altri soggetti.
<p>Un esempio: il gestore di un impianto di distribuzione di carburanti organizza i beni aziendali (pur non essendo titolare dell&#8217;impresa) e ne supporta il relativo rischio economico.</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>La collaborazione coordinata e continuativa</title>
		<link>http://yepa.it/159/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2003 13:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo ha recentemente introdotto alcune novit&#224; importanti sul contratto detto di &#8220;Co. Co. Co.&#8221;. Sul sito yas.it si pu&#242; trovare un&#8217;applicazione interessante per la generazione della relativa busta paga. La collaborazione coordinata e continuativa si colloca attualmente tra il &#8230; <a href="http://yepa.it/159/la-collaborazione-coordinata-e-continuativa-2/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo ha recentemente introdotto alcune novit&agrave; importanti sul contratto detto di &#8220;Co. Co. Co.&#8221;. Sul sito <a href="http://yas.it">yas.it</a> si pu&ograve; trovare un&#8217;applicazione interessante per la generazione della relativa busta paga.<br />
<span id="more-159"></span></p>
<p>La collaborazione coordinata e continuativa si colloca attualmente tra il lavoro subordinato ed il lavoro autonomo.</p>
<p>Ad oggi manca ancora una legge ad ampio raggio che assicuri piena dignit&agrave; giuridica ai collaboratori impegnati negli innumerevoli rapporti di lavoro flessibile nati dallo sviluppo incessante della tecnologia e della nuova organizzazione aziendale.</p>
<p>Il Co. Co. Co. &egrave; un rapporto di lavoro che, differenziandosi da quello subordinato (art. 2094 C.c.), si sostanzia in &#8220;una prestazione d&#8217;opera continuativa e coordinata prevalentemente personale anche se non a carattere subordinato&#8221;.</p>
<p>Questa definizione &egrave; volutamente elastica. Essa non definisce una fattispecie tipica in quanto in essa rientrano anche i rapporti di agenzia e rappresentanza commerciale, i rapporti di lavoro autonomo che provengono dal contratto d&#8217;opera (art. 2222 C.c.) ed i contratti di spedizione.</p>
<p>Bisogna anche prendere in considerazione il fatto che il legislatore &egrave; riuscito ad assicurare a questo tipo di rapporto una tutela assicurativa ad hoc (chiamata &#8220;Quarta Gestione dell&#8217;Inps&#8221;). Si tratta di una disciplina protettiva in materia di maternit&agrave;, assegni familiari e copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro.</p>
<p>Per quanto riguarda i redditi derivanti dal rapporto di collaborazione essi sono classificati come redditi di lavoro autonomo. L&#8217;art 409 del C.p.c., come l&#8217;art.2094 C.c., mette in rilevo gli elementi principali di questo tipo di rapporto:</p>
<ul>
<li>La collaborazione: un&#8217;attività finalizzata a determinati scopi nella quale il collaboratore gode di una certa autonomia.<br />
<br />Un esempio: gli insegnanti delle scuole private sono considerati, a tutti gli effetti, dei collaboratori coordinati e continuativi in quanto c&#8217;&egrave; l&#8217;assenza di un orario di lavoro stabilito dalla scuola di appartenenza, la determinazione del reddito &egrave; sulla base della professionalit&agrave; acquisita e l&#8217;insegnante &egrave; libero di scegliere gli argomenti da trattare.</p>
<li>La continuit&agrave;: la durata della prestazione non deve essere breve ed occasionale ma deve continuare per un periodo di tempo apprezzabile.<br />
<br />Un esempio: il procacciatore di affari la cui prestazione consiste nella raccolta di proposte, di contratti o di ordini da parte dei clienti da trasmettere a chi gli ha affidato l&#8217;incarico.<br />
<br />La continuit&agrave; in questo caso non va intesa come stabilit&agrave; che si ripete in modo periodico nel tempo. Proprio per questa caratteristica, il rapporto &egrave; considerato di collaborazione atipica in quanto la prestazione consiste in una semplice acquisizione della clientela e non in una vera e propria conclusione di affari.</p>
<li>La coordinazione: il collegamento dell&#8217;attivit&agrave; professionale del collaboratore con la struttura organizzativa del committente.<br />
<br />Un esempio: gli autisti degli scuolabus non proprietari soggetti agli ordini di servizio giornalieri ed agli orari. La loro attivit&agrave; &egrave; svolta in autonomia in quanto c&#8217;&egrave; assenza di potere gerarchico.</p>
<li>La personalit&agrave;: la prevalenza dell&#8217;apporto personale del prestatore non esclude la presenza di altri soggetti.<br />
<br />Un esempio: il gestore di un impianto di distribuzione di carburanti organizza i beni aziendali (pur non essendo titolare dell&#8217;impresa) e ne supporta il relativo rischio economico.</p>
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		<title>10 Anni di Internet</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2003 16:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[La crescita tumultuosa di Internet in 10 anni ha cambiato il mondo. 1993 Nasce il primo &#8220;Browser&#8221; grafico: NCSA Mosaic. 1994 Fondata la Netscape Communications Corp. Fondata Yahoo da due studenti di Stanford. Inizia lo &#8220;Spamming&#8221; ovvero l&#8217;invio in massa &#8230; <a href="http://yepa.it/31/10-anni-di-internet/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crescita tumultuosa di Internet in 10 anni ha cambiato il mondo.<br />
<span id="more-31"></span></p>
<p>1993</p>
<ul>
<li>Nasce il primo &#8220;Browser&#8221; grafico: NCSA Mosaic.
</ul>
<p>1994</p>
<ul>
<li>Fondata la Netscape Communications Corp.
<li>Fondata Yahoo da due studenti di Stanford.
<li>Inizia lo &#8220;Spamming&#8221; ovvero l&#8217;invio in massa di mail non richieste.
<li>Creato lo standard per i modem a 28.8 K.
</ul>
<p>1995</p>
<ul>
<li>Netscape quotata in borsa. La capitalizzazione sale a 3 miliardi di dollari il primo giorno.
<li>Nasce il motore di ricerca AltaVista.
<li>Il linguaggio di programmazione Java viene lanciato dalla Sun Microsystems.
<li>La registrazione dei domini diventa a pagamento.
</ul>
<p>1996</p>
<ul>
<li>Arriva l&#8217;et&agrave; di Internet: 40 milioni di persone connesse.
<li>Pi&ugrave; di 1 milione di dollari spesi in negozi on-line.
<li>Inizia la telefonia su Internet che si prevede ridurr&agrave; i costi delle chiamate (previsione risultata infondata).
</ul>
<p>1997</p>
<ul>
<li>Il World Wide Web Consortium rilascia le specifiche per l&#8217;HTML Versione 4 che include caratteristiche multimediali e supporto per lingue diverse dall&#8217;Inglese.
</ul>
<p>1998</p>
<ul>
<li>Pi&ugrave; di 100 milioni di utenti Internet.
<li>Network Solutions registra il duemilionesimo dominio.
<li>Il World Wide Web Consortium rilascia le specifiche per l&#8217;XML.
<li>Tecnologie dell&#8217;anno: &#8211; Commercio Elettronico, Aste online, Portali.
</ul>
<p>1999</p>
<ul>
<li>Prima banca a servizio completo disponibile solo su Internet (First Internet Bank of Indiana).
<li>Tecnologie dell&#8217;anno: Trading online, banking online, MP3.
</ul>
<p>2000</p>
<ul>
<li>Tecnologie dell&#8217;anno: ASP, Napster.
<li>La &#8220;bolla&#8221; delle .com. Si torna alla realt&agrave;.
</ul>
<p>2001</p>
<ul>
<li>La banda Larga guadagna popolarit&agrave;.
<li>Il 72% degli Americani usa Internet.
<li>Met&agrave; degli Europei online.
<li>Il numero degli utenti Internet attivi cresce dell&#8217;11.5%.
<li>L&#8217;inglese perde il suo dominio del web. Solo il 43% degli utenti &egrave; madrelingua inglese, il 32% parla lingue europee ed il 24.7% lingue asiatiche.
</ul>
<p>2002</p>
<ul>
<li>Pi&ugrave; di 600 milioni di utenti Internet nel mondo.
<li>Pi&ugrave; di 111 milioni di nuovi utenti Internet solo nel 2002.
<li>Spesi negli USA 2.2 miliardi di dollari online in una singola settimana a Dicembre. Le vendite online raddoppiano in Inghilterra rispetto all&#8217;anno precedente.
</ul>
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		<title>RIBA: Uno strumento per gestire il credito</title>
		<link>http://yepa.it/30/riba-uno-strumento-per-gestire-il-credito/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2003 17:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricevuta bancaria &#232; una forma di pagamento predisposta da un fornitore per migliorare la semplicit&#224;, l&#8217;esattezza e la puntualit&#224; dei versamenti effettuati dai propri clienti. Il servizio concerne la riscossione dei crediti commerciali esigibili a scadenza, pagabili su tutte &#8230; <a href="http://yepa.it/30/riba-uno-strumento-per-gestire-il-credito/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricevuta bancaria &egrave; una forma di pagamento predisposta da un fornitore per migliorare la semplicit&agrave;, l&#8217;esattezza e la puntualit&agrave; dei versamenti effettuati dai propri clienti.</p>
<p><span id="more-30"></span></p>
<p>Il servizio concerne la riscossione dei crediti commerciali esigibili a scadenza, pagabili su tutte le piazze bancabili del territorio nazionale.</p>
<p>La denominazione ufficiale &egrave; &#8220;Servizio elettronico incassi di ricevute bancarie (RI.BA.)&#8221; ed &egrave; semplicemente la concessione, da parte della banca, di una linea di affidamento utilizzabile con accredito in conto corrente dei titoli presentati all&#8217;incasso salvo buon fine oppure attraverso &#8220;conti anticipo&#8221; di carattere transitorio.</p>
<p>L&#8217;accredito salvo buon fine delle RI.BA. viene effettuato dalla banca aggiungendo alla data di scadenza un certo numero di giorni fissi (10 gg. se domiciliate presso gli sportelli della stessa banca e 20 gg se domiciliate presso sportelli di altre banche). L&#8217;accredito viene eseguito raggruppando le RI.BA. scadenti nello stesso mese o nella stessa decade.</p>
<p>Due sono le banche che hanno a che fare con la Ricevuta Bancaria: la banca del cliente e quella dell&#8217;azienda che riceve il pagamento. Nel modulo che viene consegnato alla banca dell&#8217;azienda vengono inseriti gli indirizzi dei debitori con il loro CAP e, poich&egrave; &egrave; necessario che il credito venga domiciliato presso la dipendenza bancaria presso la quale il debitore ha chiesto di effettuare il pagamento, &egrave; necessaria anche l&#8217;indicazione di ABI e CAB.</p>
<p>La banca del cliente invia un avviso di scadenza al singolo debitore e, in caso di pagamento, consegna un documento stampato al momento dell&#8217;incasso in forma di ricevuta.</p>
<p>Un vantaggio aggiuntivo del servizio &egrave; costituito dalla possibilit&agrave;, per il debitore, di presentarsi ad una qualsiasi dipendenza della banca esattrice per effettuare il pagamento.</p>
<p>La segnalazione delle ricevute rimaste impagate non avviene mediante il ritorno materiale del documento d&#8217;incasso ma attraverso una semplice comunicazione dei loro estremi all&#8217;azienda creditrice.</p>
<p>Le RI.BA. rimaste insolute verranno addebitate sul conto corrente dell&#8217;azienda entro i &#8220;termini di stornabilit&agrave;&#8221;. Decorsi tali termini le RI.BA. si intendono andate a buon fine.</p>
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